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Enciclopedia
della musica
Diretta da Jean-Jacques Nattiez (Università di Montreal).
Con la collaborazione di Margaret Bent (Ali Souis College, Oxford),
Rossana Dalmonte (Università di Trento) e Mario Baroni
(Università di Bologna).
È possibile presentare all'inizio del XXI secolo un'immagine complessiva dell'universo musicale?
Quando Rousseau nel suo "Dictionnaire de la musique" affrontava il tema delle musiche popolari, gli bastava citare, per parlare di tutta la musica, un'aria cinese, una "canzone persiana" o una danza canadese. Oggi questo non sarebbe più possibile. Il fenomeno musicale è talmente complesso e stratificato che è impensabile tentare di ricondurlo a una sintesi esaustiva e generale
Questa "Enciclopedia", diretta da Jean-Jacques Nattiez, progettata alla fine del XX secolo e che viene pubblicata all'inizio del XXI secolo, abbraccia una somma di conoscenze musicali senza precedenti nella storia della cultura occidentale e per questo dispiega un'idea di musica e di enciclopedia assolutamente innovativa, che tiene conto di discipline e approcci diversificati. Se un tempo la storiografia musicale consisteva soprattutto nella ricostruzione di grandi biografie, o era costituita dalla descrizione minuta di opere, generi e stili, oggi questa prospettiva esclusivamente storica e rettilinea non è più pensabile. Di conseguenza i collaboratori, scelti sulla base delle loro specifiche competenze, provengono da ambiti assai diversi ed è stato loro chiesto di adottare un punto di vista innanzitutto innovatore su un periodo, un tema, un problema specifico.
La psicologia, la neuropsicologia e la biologia, la sociologia, l'antropologia, l'economia e naturalmente la tecnologia non possono non essere tenute in conto per presentare e farci capire questioni importanti legate al problema della creazione, ai modi di eseguire, alla diffusione musicale, alla ricezione.
Nattiez e la sua équipe ci aprono le porte a un mondo affascinante, terreno di incontro di culture e sensibilità diverse, e per la prima volta illustrano quelle che sono le domande di fondo della musica di oggi, di altrove e di ieri.
L'Enciclopedia si articola in cinque volumi e proprio per non seguire un automatico e rettilineo percorso storico comincia dal XX secolo. La ragione è semplice: grazie alle discipline e teorie più moderne possiamo comprendere le musiche del passato, quelle contemporanee, le musiche extraeuropee, e possiamo fare un bilancio avendo piena consapevolezza di quanto esse abbiano influenzato modi di pensare e di vivere e siano compenetrate alle correnti culturali di ogni epoca.
Cosí i 185 collaboratori appartenenti a 19 Paesi diversi che hanno scritto i circa 230 saggi che compongono questa nuova grande opera Einaudi, sono stati scelti oltre che per la loro competenza specifica anche per la capacità di trattare liberamente un argomento, senza inutili prudenze accademiche. La coesistenza di scuole di pensiero diverse o divergenti in tutti e cinque i volumi evidenzia la scelta di dare voce alle molte sfaccettature dell'universo musicale. Chi vorrà approfondire un argomento lo potrà fare con l'aiuto della bibliografia selettiva ma rigorosa posta alla fine di ciascun saggio.
Nessun articolo dedicato specificamente a Bach, Beethoven, Chopin o Wagner. E neppure nessuno studio sistematico dei diversi generi nelle varie epoche (l'opera, la sinfonia, la musica da camera), ma una serie di spaccati orizzontali attorno a questioni specifiche, un "intreccio" che scopre, seleziona e organizza i temi - la tradizione del canto liturgico o la malinconia del madrigale del XIV secolo nel quarto volume - che fanno capire meglio i grandi orientamenti, le tendenze e il cuore di un'epoca tra continuità, ritorni improvvisi, evoluzione. L'esigenza di poter disporre dei fatti, dei nomi più significativi e la necessaria loro interpretazione, sempre soggettiva, affidata ai singoli collaboratori, è sembrato ai curatori dell'opera l'unico modo - di fronte alla miriade di opere, eventi e autori che popolano la storia della musica - per non inseguire inutili e pesantissimi inventari ed elenchi.
A partire da questi grandi assi trasversali, L'Enciclopedia offre comunque una guida ai nomi e agli eventi più significativi: sono quelli ripresi nell'ampia tavola cronologica e comparativa che occupa l'intero quinto volume, a completamento di un'impresa coraggiosa, firmata da esperti di ogni parte del mondo e che occupa un posto unico nel vasto orizzonte delle pubblicazioni di storia della musica e in quello ancora più differenziato della storia della cultura non solo occidentale.
Cinque volumi per complessive 6000 pagine circa, con 250 tavole fuori testo
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AA.VV.
Enciclopedia della musica - Vol. 5 - L'unita' della musica
Serie: Enciclopedia della Musica - € 95.00 - Pagine XLIV-1246 - Enciclopedia, Critica musicale, Musica - Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi
A cura di Jean-Jacques Nattiez
Si conclude con questo volume un'opera che si è distinta fin dal primo volume per la volontà di porgere al lettore un'immagine della musica diversa da quella cristallizzata nella tradizione. ... segue
AA.VV.
Enciclopedia della musica - Vol. 3 - Musica e culture
Serie: Enciclopedia della Musica - € 85.00 - Esaurito - Temporaneamente non disponibile - Pagine XXIV-1032 - Musica, Critica musicale
Diretta da Jean-Jacques Nattiez - Con la collaborazione di Margaret Bent, Rossana Dalmonte e Mario Baroni
L'Enciclopedia della musica Einaudi si è caratterizzata fin dal primo volume per la volontà di porgere al lettore un'immagine della musica diversa da quella cristallizzata nella tradizione. ... segue
AA.VV.
Enciclopedia della musica - Vol. 1 - Il Novecento
Serie: Enciclopedia della Musica - € 95.00 - Pagine LXVIII-1333 - Musica - Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi
Diretta da Jean-Jacques Nattiez - Con la collaborazione di Margaret Bent, Rossana Dalmonte e Mario Baroni
Un'opera imprescindibile per musicisti, musicologi e melomani, ma soprattutto per il grande pubblico, destinata "a riunire un insieme di conoscenze musicali senza precedenti nella storia della ricerca occidentale". ... segue
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AA.VV.
Enciclopedia della musica - Vol. 4 - Storia della musica europea
Serie: Enciclopedia della Musica - € 85.00 - Pagine L-1150 - Critica musicale, Musica - Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi
A cura di Jean-Jacques Nattiez
Una originale investigazione storica delle opere musicali della tradizione occidentale ... segue
AA.VV.
Enciclopedia della musica - Vol. 2 - Il Sapere musicale
Serie: Enciclopedia della Musica - € 100.00 - Pagine XLIX-1156 - Musica, Enciclopedia - Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi
Diretta da Jean-Jacques Nattiez - Con la collaborazione di M. Bent, R Dalmonte, M. Baroni - Con 32 illustrazioni
Che cos'è la musica, che cos'è un musicista, come apprendiamo la musica. ... segue
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Piano dell'Opera
I. IL NOVECENTO
Nella prima parte, "Ricerche e tendenze", 25 articoli descrivono gli avvenimenti che hanno contrassegnato la produzione musicale dell'ultimo secolo. Le musiche cosiddette di intrattenimento - canzone, jazz, musica da film, muzak, rock - hanno assunto un ruolo sempre più importante.
Cosi accanto al mainstream della musica "seria" rappresentata da Stravinskij, Boulez o Berio si parla anche nella seconda parte - Piaceri e seduzioni - di walkman, di rave e di rap.
La terza parte - L'economia e i mezzi di diffusione - studia l'evoluzione delle tecniche di diffusione, lo sviluppo di eventi musicali (dal festival classico ai concerti rock e pop). Infine nella quarta parte - Intersezioni- si risale alle radici africane del jazz fino a scoprire la musica contemporanea "seria" in Africa o la straordinaria ricchezza di un genere come il tango. Per poi affrontare l'emergere delle "musiques actuelles" legate al fenomeno della world music, del world beat, e del postmoderno.
II. IL SAPERE MUSICALE
Questo volume tenta di rispondere a tre interrogativi: che cos'è la musica, che cos'è un musicista, come apprendiamo la musica.
Partendo dal presupposto che il concetto stesso di musica è di difficile definizione essendo cambiato nel corso del tempo e che alcune società addirittura lo ignorano. Indagini storiche e antropologiche vengono in aiuto per inquadrare il tema e per rispondere alla domanda anche di come nasce la musica e di come si sviluppa il rapporto con la tradizione, la politica, le avanguardie.
E inoltre: di che cosa è costituita la musica? Una serie di saggi pensati anche per i non specialisti, tenta di definire il suono, la melodia, il ritmo, l'armonia e le diverse componenti dell'espressione musicale. Una sezione è dedicata a ciò che sappiamo oggi del cervello musicale dal punto di vista neurologico, psicologico, biologico e medico. Esistono persone più dotate di altre? L'orecchio assoluto è un mito?
III. LA MUSICA IN UNA PROSPETTIVA INTERCULTURALE
La musica secondo una prospettiva interculturale, quella che solitamente rientra nello studio delle musiche folkloriche, popolari, tradizionali, o non-europee. Il volume non si propone di presentare la totalità delle musiche del mondo paese per paese, regione per regione, ma affronta le grandi culture musicali secondo nove temi fondamentali: il rapporto scrittura/oralità; le voci e gli strumenti; i modi di pensare autoctoni sulla musica; la dimensione storica delle musiche tradizionali; i legami tra la musica e la religione; i rapporti tra musica e società; la dimensione estetica; il problema dell'identità nelle musiche tradizionali; i rapporti di influenza reciproca fra le musiche tradizionali e quelle occidentali. La domanda fondamentale è: la musica è un linguaggio universale? Cosi gli autori esaminano gli strumenti musicali d'Occidente accanto a quelli del resto del mondo e viene offerto uno studio comparato delle tecniche vocali e degli insiemi musicali. Singoli aspetti sono inquadrati all'interno di una tematizzazione generale. Per esempio i legami fra la musica e la danza sono studiati a partire dal caso delle musiche indonesiane, cosi come la folklorizzazione è affrontata a proposito della musica dell'Europa centrale e russa o ancora i rapporti tra musica e teatro sono esaminati a proposito della musica cinese.
IV. LA MUSICA OCCIDENTALE IN UNA PROSPETTIVA STORICA
(in preparazione)
Lo stesso desiderio di originalità ha animato i curatori dell'opera nell'affrontare quello che è stato per lungo tempo il dominio esclusivo della musicologia: la storia della musica occidentale, tema di questo volume. Una serie di spaccati attorno a questioni e problemi specifici copre la storia della musica occidentale dal canto gregoriano alla nascita dell'impressionismo: la nascita dell'opera a Venezia, l'evoluzione dell'orchestra da Rameau a Ravel, il dibattito sulla musica nel secolo dei Lumi in Francia, orientalismo ed esotismo da Lully a Debussy... Un taglio trasversale dunque che non offre un punto di vista fintamente oggettivo. Qui le sinfonie, i concerti, i preludi, le musiche da camera firmate dai grandi protagonisti della storia musicale emergono nell'intreccio di una storia che offre uno sguardo prospettico più ampio e allargato. Fatti e nomi non esistono isolatamente ma acquistano senso all'interno di un percorso che i curatori indicano in tutta la sua varietà e complessità e che per questo risulta stimolante e ricco di spunti, utili per una riflessione sull'intero fenomeno musicale e le sue espressioni.
V. CRONOLOGIA
(in preparazione)
Nessuno contesterà che nel IX secolo fu inventata la scrittura musicale e che nel XX secolo siano emerse tecniche che hanno determinato un nuovo corso e contribuito a far nascere opere che mai avrebbero potuto essere concepite prima. A parure da qui, da questi grandi assi portanti, di riferimento, si impone la necessità di offrire una serie di nomi, fatti, informazioni, inquadramenti che raccolti in tavole cronologiche e comparative consentono in questo volume di poter avere una guida generale alla storia della musica in rapporto anche con gli avvenimenti sociali, storici, politici e con le altre espressioni dell'arte. Contrariamente a quanto affermava Nietzsche, ricorda Nattiez nell'introduzione, i fatti non si riducono alla loro interpretazione. Sarebbe troppo comodo. Ne vuole essere questa la linea seguita nell'opera qui presentata. Piuttosto sono i fatti che determinano e inducono l'interpretazione. In questa oscillazione costante tra fatti e loro interpretazione sta l'equilibrio di quest'opera che si offre alle curiosità di un melomane intelligente e aperto e risponde al contempo alle esigenze di informazione del grande pubblico.

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