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Maria Grazia Siliato
Caligula
Mondadori
- Collana: Omnibus / Narrativa
Pagine 486 - Formato 14x21,5 - Anno 2005 - ISBN 9788804537069
Argomenti: Narrativa, Romanzi storici
| Esaurito - Temporaneamente non disponibile |
Caratteristiche:
rilegato, con sovraccoperta
Note di Copertina
Nei 'castra stativa', un'aspra città militare nelle buie e gelide foreste del Nord, sotto l'imperatore Tiberius, vive gli anni della sua infanzia Gajus Caesar. È figlio di Germanicus, il comandante della più potente macchina da guerra di Roma, un esercito che vigila sul 'limes' renano grazie a otto legioni di veterani induriti da mille battaglie. Un giorno Germanicus annuncia di volersi recare in Egitto, una decisione che non potrebbe prendere senza il consenso di Tiberius. Dati i rischi a cui va incontro, decide di portare con sé solo il figlio minore Caligula, come era stato soprannominato dai suoi soldati. La visita al tempio di Sais e il viaggio sul lago sacro sono motivo di grande eccitazione. E' lì che si celebra il rito in onore di Iside, la Grande Madre, "la dea che ha un nome come un alito di vento", in cui le grandi navi rappresentano il viaggio dell'uomo dalla riva della Materia a quella dello Spirito. Di ritorno dall'Egitto, Germanicus viene avvelenato. Dopo la morte del padre, Gajus trascorre lunghi periodi di assoluto isolamento, prima presso la residenza della 'Noverca', Livia, poi nella villa di Tiberius a Capri, e apprende come gli intrighi di palazzo abbiano distrutto la sua famiglia: una tragedia che lo accompagnerà per l'intera sua vita. Quando Tiberius, ormai gravemente malato, decide di lasciare Capri, il destino di Gajus Caesar comincia a compiersi: di lì a breve, infatti, in una vertiginosa ascesa verso il potere, viene eletto dal Senato 'pater patriae', 'augustus', 'pontifex maximus' e - quel che più conta - 'imperator'. In una piovosa mattina d'inverno, il giovane Caligula si ricorda del giorno lontano in cui il padre, davanti al lago sacro di Sais, rievocava un misterioso specchio d'acqua a sud di Roma. Vuole vedere il luogo e decide di erigere lì un monumento alla memoria di Germanicus. L'opera è sensazionale, e prevede la costruzione di navi maestose, con templi di marmo e oro, che galleggiano leggere. Ma gli 'optimates' non cessano di tramare nell'ombra... "Caligola" è uno straordinario romanzo che ci svela il fascino di un personaggio insolito e complesso, diverso dal tradizionale ritratto di un despota pazzo e megalomane. Con uno stile che ripropone ed esalta il sapore di un'epoca, l'autrice ha scandagliato una personalità dalle molte facce. Solitudine, dolore e follia hanno attraversato la vita del signore di Roma, ma, pur nell'esplosione narcisistica del suo potere, Caligula si staglia soprattutto come un personaggio innovatore e visionario, segnato dal bisogno irrinunciabile di creare utopie.