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Federica Guidi

Morte nell'arena

Mondadori - Collana: Le Scie / Saggistica

Pagine 213 - Formato 15x22,3 - Anno 2006 - ISBN 9788804551324
Argomenti: Storia antica
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

Fuori catalogo


Note: Storia e leggenda dei gladiatori - Prefazione di Valerio Massimo Manfredi

Caratteristiche: rilegato, illustrato a colori, con sovraccoperta

 

Note di Copertina

Un viaggio al centro della storia romana, alla scoperta dei protagonisti dell'arena: i gladiatori

In principio, nel III secolo a.C., si chiamarono 'munera', cioè obblighi verso i defunti. Poi il nome rimase, ma via via i combattimenti gladiatorii persero il carattere di cerimonia funebre e acquisirono quello di festività offerte da personalità politiche e dall'imperatore per procurarsi consenso, secondo la nota espressione di Giovenale: 'panem et circenses'. Una tradizione che durò oltre sette secoli, quasi tutta la storia di Roma, nel segno dell'intrattenimento grandioso, esotico, violento e globale. Vero e proprio spettacolo interattivo cui il pubblico partecipava non solo con le incitazioni ai contendenti, ma anche decidendo il destino dei vinti. Ma come nasce questa usanza e che cosa diventa con il passare dei secoli e con il mutare delle forme di governo? Chi erano i gladiatori? Quale posto occupavano nella scala sociale? Quali e quanti ruoli ricoprivano nell'arena? Con quali costumi e con quali armi? Come erano organizzati i 'ludi', le scuole per l'addestramento dei combattenti? Quanti settori contribuivano all'organizzazione, alla preparazione, alla messa in scena, al programma di eventi che duravano giorni, richiedevano vittime e carnefici, cacciatori e fiere, musici e duellanti, maestri d'armi e maestri di cerimonia? Federica Guidi ci descrive la scena e i retroscena di un costume che ha attraversato i secoli e che ancora ci riguarda, se è vero che i rituali di violenza e di morte non sono mai del tutto scomparsi. E fornisce, accanto ai documenti storici, letterari e legislativi che testimoniano tutte le fasi della gladiatura, anche un ricco apparato iconografico. I gladiatori furono idolatrati e al tempo stesso disprezzati. Non sempre si attennero al copione. A volte vennero utilizzati come esercito privato, a volte si misero alla guida di grandi rivolte, come nel caso di Spartaco, che tenne in scacco Roma per tre anni. Personaggio storico divenuto leggenda, Spartaco è solo la più nota delle voci discordi che accompagnarono i ludi gladiatorii. Ve ne furono altre, da Cicerone a Orazio, da Seneca a Petronio, da Giovenale a Tacito, che restarono comunque inascoltate, sommerse dai clamori dell'arena. La gladiatura sarebbe rimasta fino alla fine una passione dominante in tutto l'impero romano.


 

Indice - Sommario


Prefazione


1. L'antefatto

2. Nascita e sviluppo dei giochi a Roma

3. Il Colosseo e i suoi "fratelli"

4. Nell'arena

5. Fiere e cacciatori

6. Condannati e martiri

7. Le naumachie

8. L'avventura di Spartaco

9. Conclusioni


Note

Bibliografia essenziale

Fonti iconografiche

Indice dei nomi


 


Inizio

 

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