Caratteristiche:
rilegato, illustrato, in cofanetto, con sovraccoperta

Note di Copertina
Tutte le tragedie di Euripide nell'insuperata traduzione di Pontani, con un innovativo commento che le raggruppa tematicamente.
Immerso nella storia del suo tempo, il teatro di Euripide prende senso attraverso alcune folgoranti e reticenti intuizioni di Tucidide di cui, a sua volta, illumina, con tutte le diffrazioni di cui è capace, il non detto. Alimentata dell'immaginario custodito nei vari rami della tradizione e del patrimonio di saperi accumulati dall'epica e dall'etnografia, fino a Erodoto, la drammaturgia di Euripide non esita a scegliere le versioni piú peregrine, meno valorizzate nella cultura della città, e neppure a contraddire le versioni piú accreditate delle antiche storie, rivelando strane, sconcertanti consonanze con i miti minori, con i racconti che Socrate, sapendo e volendo stupire, risuscita nei dialoghi platonici. Ma, in particolare, la sigla di Euripide si coglie nel confronto costante, duro, profondo del suo teatro con quello eschileo che lo ha preceduto, accompagnando gli inizi della città. È il teatro della memoria teatrale quello di Euripide, consapevole della tradizione drammaturgica in cui si inscrive, della forza del teatro politico che continua a sopravvivere alla sua storia, che riempie ancora le scene dei suoi eroi, che ossessiona ancora il pubblico con il fantasma di Oreste, il matricida ingombrante della leggenda democratica. (Dalla Nota introduttiva di Anna Beltrametti)
Dall'anticipazione:
Il volume raccoglie tutte le tragedie di Euripide nella insuperata traduzione di Pontani. Ma la novità del commento, affidato ad Anna Beltrametti, sta nella scelta di raggrupparle per temi, con introduzioni di tipo antropologico e storico-culturale per ogni sezione.
Di Euripide, in 2500 anni di critica letteraria e di rappresentazioni, è stato detto di tutto. A lui si deve la creazione di alcune figure femminili divenute nei secoli veri archetipi della letteratura drammatica occidentale, come Medea o Fedra. Ed egli è stato via via definito il poeta dell'"illuminismo greco" e più spesso la "coscienza", assai poco gradita, di una società ateniese ormai al tracollo. Ora l'originale commento di Anna Beltrametti, tralasciata ogni ulteriore nota di tipo filologico-letterario, si concentra sulle tematiche mitologiche, antropologiche e culturali rintracciabili nei diciotto drammi euripidei superstiti. E raggruppa le tragedie secondo questo criterio, e non più secondo l'ordine cronologico, che in quest'ottica appare ininfluente. Le aree tematiche sono le seguenti: Eros e gamos; Alle radici del mito ateniese; Lo sguardo rovesciato delle donne di Troia; Dai legami di sangue ai crimini di famiglia; Gli eroi folli e la fine dell'eroe; Idoli e sostituzioni mitiche; Dioniso e Reso, il suo profeta.

Indice - Sommario
Alla cattura di Euripide di Diego Lanza.
Nota del curatore.
Nota alle illustrazioni.
I. Genos e gamos, eros e thanatos. Legami e patti alla prova del desiderio e della morte: Alcesti. Medea. Ippolito.
II. Alle radici del mito ateniese: Eraclidi. Supplici. Ione.
III. Il teatro delle rovine. Lo sguardo rovesciato delle donne di Troia: Andromaca. Ecuba. Troiane.
IV. Idoli e sostituzioni mitiche: Ifigenia in Tauride. Elena.
V. Legami di sangue e crimini di famiglia. Degenerazioni: Elettra. Fenicie. Ifigenia in Aulide.
VI. Gli eroi folli e la fine dell'eroe: Eracle. Oreste.
VII. Dioniso e Reso, il suo profeta: Baccanti. Reso.
VIII. Il Ciclope.
Bibliografia.