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Fino al 30/9/2010 promozione del 15% sul catalogo di Rizzoli

Antonio Gibelli

Grande guerra degli italiani (La)

Rizzoli. - Collana: Storia / BUR / Saggistica

Pagine 399 - Formato 15x22,4 - Anno 2007 - ISBN 9788817015073
Argomenti: Storia italiana, Storia contemporanea, Guerra - Armi - Vita Militare
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

 Prezzo di copertina € 11.00

Promozione fino al 30/9/2010 - Prezzo: € 9.35
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Note: 1915-1918

Caratteristiche: brossura

 

Note di Copertina

"La nostra compagnia è salda, nuove prove certo ci attendono: riaffermiamo al nemico che dove è Italia, è fede, è forza, è abnegazione. Per l'Italia, per il Re, per la civiltà, perseveriamo sicuri e tenaci nel compimento del sacro dovere." (Armando Diaz, proclama del 24 giugno 1916)

La Prima guerra mondiale fu un evento di dimensioni inaudite che sterminò un'intera generazione e segnò la fine della vecchia Europa, ma fu anche la prima grande esperienza collettiva degli italiani. Perla prima volta si trovarono fianco a fianco giovani provenienti da più regioni che parlavano dialetti diversi e la vita di coloro che non andarono al fronte fu segnata da uno sforzo che assorbì tutte le energie della nazione: le donne dovettero assumersi la responsabilità delle famiglie, svolsero lavori tradizionalmente maschili ed ebbero un'inedita presenza pubblica; i bambini, che vedevano il padre e i fratelli maggiori partire per il fronte, vissero per anni in un mondo che, attraverso i giornalini e i libri di scuola, parlava loro unicamente di guerra.
Vincitore del premio Acqui Storia nel 1999, La grande guerra degli italiani è un affresco storico in cui accanto ai "fatti" trovano spazio le aspettative, le emozioni, le paure, in una parola le mentalità dei tanti protagonisti della "guerra totale".

Dall'edizione "Storie d'Italia", Sansoni:
La prima guerra mondiale non fu solo l'evento di dimensioni inaudite che sterminò un'intera generazione e segnò la fine della vecchia Europa, ma anche la prima grande esperienza collettiva degli italiani. Nelle trincee si trovarono fianco a fianco per la prima volta giovani provenienti da regioni diverse che parlavano dialetti diversi, e la vita di coloro che non andarono al fronte fu ugualmente segnata da uno sforzo che assorbì tutte le energie della nazione; per la prima volta, le donne dovettero assumersi la responsabilità delle famiglie, svolsero lavori tradizionalmente maschili ed ebbero un'ine- dita presenza pubblica; anche i bambini, che vede- vano il padre e i fratelli maggiori partire per il fronte (e magari non tornare), vissero per anni in un mondo che, attraverso i giornalini e i libri di scuola, parlava a loro unicamente di guerra. Per restituire il senso profondo di un evento che si impresse in maniera indelebile nella memoria collettiva, Antonio Gibelli ne ricostruisce con pre- cisione le vicende politiche, economiche e militari, dal tormentato dibattito su neutralità e intervento fino al "maggio radioso", dalla guerra in trincea e nei campi di prigionia alla rotta di Caporetto, dall'occupazione delle terre invase dagli austro- tedeschi - col suo seguito di razzie e di violenze sessuali - alla controffensiva di Vittorio Veneto. Si .sofferma inoltre su quel "conflitto dopo il conflitto" che riguardò la gestione simbolica dei suoi esiti e la costruzione del mito della guerra ben oltre un decennio dalla cessazione delle ostilità. Questa sintesi, che fonde i risultati pi@ maturi della ricerca e si confronta con le tendenze recenti della storiografia internazionale, è tuttavia anche un saggio originale, un affresco storico in cui accanto ai "fatti" trovano spazio le aspettative, le emozioni, le paure, in una parola le mentalità dei tanti prota- gonisti della "guerra totale". Per questo, l'autore ricorre a fonti spesso trascurate come i manifesti pubblicitari e gli archivi familiari che hanno conservato le lettere e i diari dei soldati, degli uomini e delle donne impegnati sul "fronte interno". Grazie a questo saggio vibrante e appassionato, la Grande Guerra appare, a ottant'anni di distanza, come il passaggio decisivo nel tormentato processo di formazione dell'identità nazionale: "una vicenda", scrive l'autore, "che offre ancora oggi materiali copiosi, in una certa misura indispensabili, per una riflessione non superficiale e non improvvisata sul nostro essere italiani".


 

Indice - Sommario


Introduzione


1. La grande occasione

2. Da contadini a italiani

3. Uomini, donne, bambini

4. Il "miracolo" di Caporetto

5. Il conflitto della memoria


Indice dei nomi


 


Inizio

 

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