Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Le Fantasticherie sono il libro dell'estrema infelicità e, insieme, la testimonianza della più alta felicità concessa all'uomo "quaggiù". Ma sono soprattutto il libro il cui movimento, continuamente ripreso, il cui sforzo, mai definitivo, cercano di assicurare il passaggio dall'estrema infelicità alla più alta felicità. "Trasformare il dolore in voluttà": questa espressione, che leggiamo all'inizio dell'ottava passeggiata, definisce con precisione la natura e la finalità di ciò che Rousseau chiama "fantasticheria". Poco importa, infatti, che la terminologia sia mutevole e che "fantasticare" talvolta si differenzi da "meditare", "riflettere", "pensare" e che, in altri momenti, invece, questi termini siano perfetti sinonimi: l'essenziale è che attraverso una concatenazione di pensieri e sensazioni, più o meno rigorosamente associati, si realizzi la metamorfosi che, attaccando la sostanza stessa del dolore, gli fa perdere la sua opacità, la sua oscurità, lo illumina progressivamente e lo fa diventare gioia. (Jean Starobinski)
Il testo delle Fantasticherie è qui accompagnato dagli apparati critici realizzati da Henri Roddier per la celebre edizione apparsa nella collana dei "Classiques Garnier". Essi comprendono, oltre ad alcuni capitoli che ricostruiscono la genesi ideale e materiale delle Fantasticherie, una minuziosa documentazione: dalla ricostruzione della topografia di Parigi all'epoca delle "passeggiate", alle testimonianze dei contemporanei dell'autore, all'indagine sulla parte avuta da Rousseau nell'evoluzione di alcuni concetti letterari fondamentali, come quello di romanticismo. Un nutrito apparato di note accompagna il testo, illuminandone gli aspetti storici.
Indice - Sommario
Rousseau e la fantasticheria, di Jean Starobinski
Cronologia della vita e delle opere
Prefazione
Introduzione
Documenti critici
La Parigi del passeggiatore solitario
Testimonianze dei contemporanei di Rousseau
La dedica dell'abate Rozier
Rousseau e il marchese di Girardin
Rousseau a Ermenonville
La ricezione da parte del pubblico e i giudizi della critica dal XVIII secolo ai nostri giorni
Nota bibliografica
Nota della traduttrice
LE FANTASTICHERIE DEL PASSEGGIATORE SOLITARIO
Appendice
Frammenti riferibili alle «Fantasticherie»