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Alessandro Manzoni
Signora (La) - Storia della Monaca di Monza
Rizzoli.
- Collana: Classici Moderni / BUR / Classici
L1379 - Pagine 209 - Formato 10,9 x 17,8 - Anno 2001 - ISBN 9788817127325
Argomenti: Narrativa, Classici italiani
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Prezzo di copertina € 8.00
Promozione fino al 30/9/2010 - Prezzo: € 6.80
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Note: A cura di Giorgio De Rienzo - con le illustrazioni di Francesco Gonin - Nuova edizione Nuova copertina
Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Fra il 1821 e il 1823, Alessandro Manzoni aveva lavorato ai suoi Promessi Sposi scrivendone una prima stesura che portava il nome dei due protagonisti: Fermo Spelino e Lucia Zarella. Fermo e Lucia è suddiviso in quattro tomi. Il primo comprende, se pur con notevoli variazioni, il materiale narrativo che costituirà i primi otto capitoli dei Promessi Sposi. La maggior parte del secondo tomo è invece dedicata alla storia della monaca di Monza, la Signora, ancora chiamata Geltrude e non Gertrude come nell'edizione definitiva del romanzo.
Geltrude appare dominata da una terrena "appassiona-tezza" che la fa talvolta sembrare più fatua che debole, persa in un fragile labirinto di "castelli in aria", in un frivolo "vagare in un mondo ideale", affascinata dallo splendore dell'ambiente aristocratico a cui appartiene e che drasticamente si oppone alla vita claustrale cui il destino l'ha invece condannata.
Il testo qui riprodotto è quello contenuto nei capitoli I-IX del secondo tomo di Fermo e Lucia. C'è in queste pagine un singolare miscuglio di realismo e melodramma. La "digressione" su Geltrude acquista qui uno spessore narrativo molto più intenso rispetto alla vicenda contenuta nei Promessi Sposi. Oltre alla storia di una monacazione forzata vi è la narrazione di un amore sacrilego e di un truce delitto, laddove, nell'edizione definitiva del 1840, l'autore si soffermerà invece sull'infanzia e l'adolescenza turbate, accennando solo velocemente alla storia di una giovinezza sconvolta dalla passione, subito troncata dalla nota censura: "La sventurata rispose". Da quel punto, la narrazione romanzesca dei fatti lascerà il posto a un ritratto psicologico e morale.
Dall'anticipazione:
LA PARTE ESPUNTA DAI PROMESSI SPOSI CHE COSTITUISCE UN VERO E PROPRIO ROMANZO
Sappiamo che nella prima stesura del suo famoso romanzo, quando ancora si chiamava Fermo e Lucia, Alessandro Manzoni dedicò una lunga "digressione" alla Signora, cioè alla storia della Monaca di Monza, che invece nella redazione definitiva (che intanto era diventata I Promessi sposi), fu censurata dallo stesso autore e sostituita dalla celebre formula "la sventurata rispose". I professori italiani nelle scuole elogiavano molto questa autocensura di Manzoni e dicevano: "Manzoni non è Zola". In questo volume presentiamo la storia della Monaca di Monza, un singolare e interessante testo pieno di realismo e melodramma. Gertrude appare come una donna esaltata e dominata dalle passioni ?siche e morali, dalla sensualità e dall’orgoglio.
Ciò la rende quasi un’eroina da romanzo "gotico".