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Max Weber
Sociologia della religione - Vol. I: Protestantesimo e spirito del capitalismo
Edizioni di Comunita'
- Collana: Biblioteca di Comunita'
n. 30 - Pagine L-331 - Formato 15,7x21,5 - Anno 2002 - ISBN 9788824506021
Argomenti: Religione - Spiritualita', Sociologia - Scienze Umane
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi
Note: A cura di Pietro Rossi
Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Il rapporto tra protestantesimo e sprito del capitalismo nel quadro di un'indagine comparata sull'etica delle religioni universali
La Sociologia della religione rappresenta un modello tutt'oggi insuperato di indagine comparativa sui rapporti tra religione e vita economica. L'opera mette a confronto l'etica economica delle diverse religioni universali in una chiave profondamente innovativa: in antitesi con l'impostazione marxiana, essa sottolinea l'influenza della religione sull'economia, un'influenza non meno rilevante di quella dell'economia sulla religione. L'analisi prende le mosse, nel primo volume, dalla ben nota (e largamente discussa) tesi dell'origine della mentalità capitalistica moderna dal Protestantesimo ascetico: sarebbe la ricerca di una "conferma" della salvezza nell'aldilà a influenzare l'attività professionale. I volumi successivi sono dedicati allo studio comparativo dell'etica economica delle religioni universali, considerata come il punto centrale del condizionamento esercitato sull'economia dalle religioni: il Confucianesimo e il Taoismo in Cina (volume II), l'Induismo e il Buddhismo nel sub-continente indiano e nelle aree limitrofe (volume III), il Giudaismo nell'antico Israele (volume IV).
Già pubblicata nei "Classici della sociologia" nel 1982, la Sociologia della religione presenta in questa nuova edizione significative novità: il primo volume appare arricchito dalle Anticritiche, ossia dalle repliche, mai tradotte finora, di Weber alle critiche di H. Karl Fischer e Felix Rachfall, mentre sia questo sia gli altri volumi riportano le indicazioni delle varianti introdotte da Weber tra la stesura originaria e la raccolta postulila dei saggi che costituiscono l'opera.
Dall'anticipazione:
Nell'ambito del progetto di raccolta dei principali scritti weberiani, avviato nel 2000 e condotto in riferimento alla Gesamtausgabe tedesca a cura di H. Baier, M. R. Lepsius, W. J. Mommsen, W. Schluchter, le Edizioni di Comunità propongono ora i saggi di Weber sulla sociologia della religione, già apparsi in traduzione italiana nel 1981 nella prestigiosa collana dei "Classici della sociologia". Si tratta di un complesso di scritti pubblicati fra il 1904 e il 1919, e raccolti nel 1920-21 - dopo la morte dell'autore, ma sulla base di un progetto da lui stesso predisposto - con il titolo Gesammelte Aufsàtze zur Religionssoziologie. La raccolta è aperta da una Premessa, scritta dall'autore negli ultimi mesi di vita, che offre una chiave di lettura incentrata sulla specificità del mondo occidentale moderno e del suo processo di razionalizzazione rispetto alle altre civiltà e alle loro espressioni religiose. Segue poi il saggio sull'Etica protestante e lo spirito del capitalismo (1904-1905), con la tesi nota - e largamente discussa - dell'origine della mentalità capitalistica moderna dal protestantesimo ascetico, giustificata attraverso l'analisi delle conseguenze che la ricerca di una "conferma" della salvezza nell'aldilà ha avuto nel lavoro e, in generale, nell'attività professionale. Un saggio più breve, ma non meno significativo, è Le sette protestanti e lo spirito capitalistico (1906), composto dopo il viaggio in America per l'esposizione universale di St. Louis, dove si pone in luce l'importanza della religiosità "settaria" per la formazione della cultura e della stessa vita economica degli Stati Uniti. Il resto dell'opera è costituito da una serie di contributi (L'etica economica delle religioni universali pubblicati fra il 1915 e il '19). Riguardano il condizionamento esercitato sulla vita economica dalla religione, e in particolare dall'etica economica delle singole religioni: il Confucianesimo e il Taoismo in Cina, l'Induismo e il Buddhismo nel sub-continente indiano e nelle aree limitrofe, il Giudaismo nell'antico Israele. L'analisi delle varie forme di etica economica prodotte nell'ambito del Cristianesimo e dell'Islam avrebbe dovuto completare; ma la morte impedì a Weber di condurre in porto il progetto. Sebbene incompiuto, esso rappresenta a tutt'oggi un modello insuperato di indagine comparativa sui rapporti fra religione e vita economica; un'indagine dove si sottolinea - in antitesi all'impostazione marxiana - l'influenza della religione sull'economia, anziché quella dell'economia sulla religione. La nuova traduzione è articolata in quattro volumi. Il primo raccoglie, insieme alla Premessa, i due saggi sull'etica protestante e sulle sette protestanti nei loro rapporti con lo "spirito" del capitalismo moderno. Rispetto alla precedente, la versione attuale del saggio sull'Etica protestante e lo spirito del capitalismo offre l'indicazione puntuale delle varianti apportate da Weber in vista della raccolta poi apparsa postuma; soprattutto aggiunte dove si precisa e si difende la tesi, formulata nel 1904-05, dell'origine della mentalità capitalistica moderna dal protestantesimo ascetico. Dell'altro saggio (Le sette protestanti e lo spirito del capitalismo, completamente riscritto nel 1920) viene fornita anche la versione originaria, assai più breve. Ma la novità principale del volume consiste nell'aggiunta delle Anticritiche (mai tradotte finora), ossia delle repliche che Weber pubblicò fra il 1907 e il 1910 sull'"Archiv fur Sozialwissenschaft und Sozialpolitik", in risposta alle osservazioni di H. Karl Fischer e di Felix Rachfall.
Indice - Sommario
Introduzione di Pietro Rossi
Avvertenza
Premessa
L'etica protestante e lo spirito del capitalismo
- I. Il problema
- II. L'etica professionale del Protestantesmo ascetico
Le sette protestanti e lo spirito del capitalismo
Appendice. Repliche alle critiche
Indice dei nomi
Indice degli argomenti