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Jostein Gaarder
Maya
Longanesi
- Collana: La gaja scienza
n. 622 - Pagine 384 - Formato 14,5x21 - Anno 2000 - ISBN 9788830418479
Argomenti: Narrativa, Letterature scandinave
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Prezzo di vendita: € 16.53
Note: Dall’autore del Mondo di Sofia, un giallo filosofico alla ricerca del senso della vita - Traduzione di Cristina Falcinella
Caratteristiche:
rilegato, con sovraccoperta
Note di Copertina
Questo è un gioco e si chiama Maya. Avanti, scegliete un compagno. Potete allearvi con Frank, uno scienziato che crede negli angeli (anzi li invidia perché vivono in eterno) e scrive lunghe lettere alla donna che ama per riconquistarla. Potete giocare con Ana, una seducente ed enigmatica ballerina di flamenco, sempre vestita di rosso e dal volto inspiegabilmente familiare. Potete chiedere aiuto al giornalista televisivo José, senza però lasciarvi disorientare dalle sue elucubrazioni su elfi e jolly, sul Big Bang e sul DNA. Potete addirittura puntare tutto su Gordon, un geco chiacchierone e saccente cui piace stare appollaiato sulle bottiglie di gin… Dove si gioca? Anche qui tocca a voi decidere: sotto il cielo stellato di Taveuni, l'“isola-giardino” delle Figi; nelle vaste sale del museo del Prado, a Madrid; in un bosco della Norvegia, su un sentiero coperto di foglie rosse e gialle; a Triana, l'antico quartiere gitano di Siviglia… Quando? Potete scegliere anche questo: nel Devoniano, allorché il primo anfibio strisciò sulla terraferma; nel corso dell'estate in cui Goya fu ospite della duchessa d'Alba; all'epoca in cui i cantaores andalusi inventarono il flamenco; il primo giorno dell'anno 3000, quando si scoprirà quali pensieri ed emozioni contengono le “capsule del tempo” preparate mille anni prima e conservate a Taveuni... E quali sono le regole? Queste le scoprirete solo giocando, cioè leggendo le 52 carte sparpagliate sul tavolo di questo romanzo e interpretando i loro bizzarri, stravaganti messaggi. Senza però aver paura di perdere, perché Maya è un gioco da cui nessuno è escluso e che per tutti ha in serbo un premio…
Ti ricordi, Vera, la frase che mi hai scritto da Barcellona: "C'è qualcosa che possiamo fare per accettare il fatto che la vita è così breve?" Per darti una risposta, devo prima raccontarti di Ana e José e poi risalire molto indietro nel tempo, addirittura fino al Big Bang.
E' lì che la storia è iniziata.
“Domande su domande, storie dentro storie, intrecci contro intrecci, un po’ alla Calvino… Gaarder è un genio letterario.” (L’Espresso)
“Gaarder è abilissimo ha tenere i fili delle complicate costruzioni che sono i suoi romanzi, letture dalle quali si esce convinti davvero di saperne di più, di filosofia, ma anche della vita.” (L’Unità)
“Gaarder si muove con estrema leggerezza, senza fatica, come nei giochi di magia.” (Corriere della Sera)
Prefazione / Introduzione
Un brano dal libro
“Ti ricordi, Vera, la frase che mi hai scritto da Barcellona: ‘C'è qualcosa che possiamo fare per accettare il fatto che la vita è così breve?’ Per darti una risposta, devo prima raccontarti di Ana e José e poi risalire molto indietro nel tempo, addirittura fino al Big Bang. E' lì che questa storia è iniziata.”