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Giuliano da Empoli
Overdose
Marsilio
- Collana: I Grilli / Saggistica
Pagine 180ca - Formato 12x20,5 - Anno 2002 - ISBN 9788831779661
Argomenti: Comunicazione
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Note: La società dell'informazione eccessiva
Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Se, oggi, sempre più persone si sentono schiacciate dal divario tra le informazioni che dovrebbero assimilare e quelle che riescono effettivamente a interiorizzare; se ciascuno di noi è costretto ad armeggiare più volte al giorno con una mezza dozzina di strumenti differenti - telefono, cellulare, segreteria telefonica, fax, e-mail - per essere certo di non aver trascurato nessun messaggio importante; se, infine, la paura più grande della nostra epoca è diventata quella della disconnessione, dell'essere tagliati fuori dal flusso incessante di notizie che percorre la società delle reti: ebbene, questa condizione schizofrenica è certamente veicolata dalle nuove tecnologie, ma non è causata da esse. In questo libro, Giuliano da Empoli analizza la società dell'informazione eccessiva, tracciando il quadro delle cause e, soprattutto, delle conseguenze dell'overdose cognitiva. Un problema che, dopo Fu settembre 2001, è diventato addirittura vitale, se si pensa che la CIA aveva a disposizione tutti i dati necessari per prevenire la tragedia di New York, ma non ha potuto farlo, proprio perché nessuno è riuscito a estrarre gli elementi utili dal gigantesco calderone di informazioni irrilevanti nel quale erano immersi.
Dall'anticipazione:
Giuliano da Empoli analizza la società dell'informazione eccessiva, tracciando il quadro delle cause e, soprattutto, delle conseguenze dell'overdose cognitiva. Un problema che, dopo l'11 settembre 2001, è diventato vitale, se si pensa che la CIA aveva a disposizione i dati per prevenire la tragedia di New York, ma non è riuscita a farlo, perché nessuno ha estratto gli elementi utili dal gigantesco calderone di informazioni nel quale erano immersi
Nel 1368, il re di Francia Carlo V fece onore alla sua fama di saggezza, allestendo la prima librairie particulière nel palazzo del Louvre. La biblioteca reale conteneva 917 volumi che racchiudevano più o meno tutto lo scibile umano. Oltre sei secoli dopo, nel 1997, il presidente Chirac ha inaugurato la nuova biblioteca nazionale francese, al suo interno, 400 chilometri di
scaffali contengono io milioni di volumi, 350.000 periodici, 76.000 microfilm, 950.000 microfiches, 28.000 documenti multimediali, 905.000 documenti sonori, 62.000 videogrammi.
Apparentemente, il problema dell'overdose cognitiva sta qui: nella paurosa esplosione dell'offerta di contenuti informativi. Ma l'avvento dei nuovi mezzi di produzione e trasmissione delle informazioni non basta a spiegare il feticismo informativo che si è impadronito della società. Se, oggi, sempre più persone si sentono schiacciate dal divario tra le informazioni che dovrebbero assimilare (e che sono a portata di mouse) e le informazioni che riescono effettivamente a interiorizzare; se ciascuno di noi è costretto ad armeggiare ogni giorno con una mezza dozzina di strumenti (telefono, cellulare, segreteria telefonica, fax, e-mail) per
essere certo di non aver trascurato nessun messaggio; se la paura più grande della nostra epoca è quella di essere tagliati fuori dal flusso incessante di novità e di informazioni, questa condizione è certamente veicolata dalle nuove tecnologie, ma non è causata da esse.
Indice - Sommario
Introduzione
La cultura dell'iperbole
Le radici dell'overdose
La risposta otaku
Il narcisismo di massa
Less is more
I nuovi lussi