Caratteristiche:
brossura, copertina plastificata
Note di Copertina
Uno dei miti più accreditati vuole il museo oasi di pace, mai sfiorata dalle
tempeste della politica e della storia. Niente è più lontano dal vero: il museo ha sempre reagito con precisione sismica ai mutamenti politici e sociali, e il nuovo museo “aperto” rispecchia fedelmente le dinamiche e la natura multiculturale della società sul crinale del nuovo secolo, con la sua propensione a interrogare e il suo insaziabile appetito di novità. Oggi, quello che in passato era un luogo di certezze assolute, dove non ci si ponevano interrogativi ma si davano solo autorevoli risposte, non fa più affidamento sulla “verità” ma sull’interpretazione, e la chiave del suo successo non più il sapere acquisito, bensì la perenne acquisizione di sapere.
La cosa più bella dei musei è probabilmente la loro capacità di cambiare
continuazione, afferma l’autore, che per dare conto del lungo cammino
compiuto delinea un tracciato essenziale dell’idea di museo dalla Rivoluzione
francese alla nascita del Centre Pompidou, lo spazio espositivo che
ha segnato una svolta radicale nella concezione dell’istituzione museale
del suo significato all’interno della società. Ripercorre, poi, gli avvenimenti
degli ultimi vent’anni, durante i quali la nuova museologia ha ampliato immensamente l’orizzonte, introducendo nuovi modelli di allestimento, modificando la prospettiva e l’atteggiamento dei curatori, conquistando un pubblico di tipo nuovo, esigente e molto informato, che si colloca al centro del museo e con cui il museo intrattiene un dialogo attivo, alla pari.
“Qualsiasi cosa abbia in serbo il futuro” scrive Schubert “il museo rimane
una costruzione culturale eccezionalmente flessibile, molto esposta a interferenze esterne e nondimeno straordinariamente robusta. L’orizzonte
aperto del museo, il fascino che esso esercita e la sua versatilità, la trasparenza e la fondamentale incorruttibilità fanno di esso uno dei beni più grandi della società democratica.”
Indice - Sommario
Premessa
Introduzione
Gli inizi
Parigi e Londra 1760-1870
Berlino 1900-1930
New York 1930-1950
Europa 1945-1970
Parigi 1970-1980
Dopo il Centre Pompidoe
La "scoperta" del pubblico
Gli artisti
Politica
Architettura 1: fare e rifare musei
Un esperimento: il museo globale
Archiettura 2: riconvertire i musei
Allestimenti
Boucard e Pecuchet: epilogo
Note
Bibliografia
Indice dei nomi