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Anais Nin
Diario III - 1939-1944
Bompiani
- Collana: I libri di … / Tascabili / Narrativa - Serie: I libri di Anais Nin
n. 756 - Pagine 382 - Formato 12,5x19,2 - Anno 2001 - ISBN 9788845248702
Argomenti: Biografie - Autobiografie - Diari - Interviste, Letteratura francese
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Prezzo di copertina € 8.26
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Note: A cura e con un'introduzione di Gunther Stuhlmann
Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
"Sapevamo tutti che ci stavamo separando da un modello di vita che non avremmo più ritrovato, da amici che forse non avremmo più rivisto. Sapevo che era la fine della nostra vita romantica." Sono le parole conclusive del secondo volume del diario, scritte allo scoppio della seconda guerra mondiale e alla vigilia della terza partenza di Anaïs Nin per l'America. Saranno anni difficili, questi primi anni Quaranta a New York, anni di frustrazione e di isolamento, ma anche di maggior consapevolezza di sé, e quando il terzo volume del diario si chiude, sull'anno 1944, la Nin è ormai una scrittrice nota e ammirata negli Stati Uniti. In Europa e nel mondo infuria la guerra, e nel diario ne arrivano continui gli echi, a suscitare reazioni smarrite e impotenti. Contro la distruzione e l'orrore della guerra, come contro orrori più vicini e domestici - la situazione dei neri, le malattie o il bisogno continuo di denaro da parte dei suoi protetti -, Anaïs Nin tenta di costruire un suo mondo "vivibile", fatto di amicizia e di amore, di cure sollecite per le persone che 1e sono più care, un mondo di colori, musica e poesia. Salvador Dalí, John Cage, Max Ernst, Paul Goodman, André Breton, Luise Rainer, EdgarVarèse, Richard Wright figurano tra le sue conoscenze e amicizie di questo periodo, "presenze" umane e artistiche di cui il diario si fa ancora una volta testimone affascinante.
Il Diario di Anaïs Nin, reso pubblico nel 1966, fu per decenni oggetto di pettegolezzi e congetture. Solo qualche amico ne aveva potuto leggere qualche pagina; Henry Miller diceva che questo diario avrebbe trovato posto accanto ai grandi capitoli dell'autobiografismo occidentale: Sant'Agostino, Rousseau, Proust... Il Diario è il libro di Anaïs Nin. È la sua vita creata, il filtro attraverso il quale setaccia la sua esperienza in un disegno significativo. È anche i! suo guscio e il suo confessionale: "Ho un ritmo naturale nel diario," scrisse più di trent'anni fa, "quello che produco fuori di esso è una distillazione, è il mito, il poema."