Caratteristiche:
rilegato, con sovraccoperta, testo greco a fronte
Note di Copertina
“Da qui comincia il racconto delle Muse, cioè
la conoscenza (gnosis) del poeta in chiave allegorica:
l'arte e il cosmo soggiacciono ai medesimi principi
e hanno come artefice Dio, e invero questa realtà
è stata fabbricata dall'arte. I fattori direttivi del tutto
sono la materia, il principio (archè) e gli elementi (...)
Il Caos è dunque emissione e secrezione verso
gli elementi. Alcuni lo dicono acqua, altri aria (...)
'Venne all'esistenza lo Spazio beante': Caos è in rapporto
a riversarsi; è un luogo vuoto che sta tra terra e cielo;
difatti è venuto all'esistenza dall'invisibile.”
Scolii a Esiodo, Teogonia, v. 116
Questo volume raccoglie tutto quanto la tradizione ci ha lasciato sotto il nome di Esiodo di Ascra: la Teogonia, le Opere e i Giorni (o Erga), lo Scudo (trasmessici dai codici) e il Catalogo delle donne o Eoie (recuperato per lo più grazie ai papiri). Esiodo si impose per tempo nel panorama culturale della Grecità arcaica dominato dall'epos omerico, che peraltro restò nei secoli nettamente dominante. Verosimilmente posteriore seppure di poco a Omero, Esiodo, la cui akmè può collocarsi nella seconda metà dell'VIII secolo a.C., è con il precedente il formatore della coscienza greca. Se Omero è la “Bibbia” dei Greci, Esiodo contribuì non poco allo sviluppo dello spirito greco facendo emergere valori nuovi, in particolare quello del lavoro e della giustizia. Esiodo ribalta i valori del mondo omerico e aristocratico, avvicinando il lettore, col suo poema didascalico, alle opere della pace, all'agricoltura e al commercio per mare. Egli sintetizza una tradizione religiosa plurisecolare, la filtra, la rinnova e ne dà una versione canonica destinata a plasmare per sempre la cultura greca dall'età arcaica a Proclo, più di un millennio più tardi: questa è la Teogonia, che, raccolta organica di miti, è in nuce una cosmologia filosofica e un discorso virtualmente naturalistico sulla realtà; di fatto contiene i prodromi della storiografia e della ricerca filosofica. In questa ottica, nel volume è inclusa la prima traduzione italiana degli scolii antichi alla Teogonia e agli Erga (in gran parte di Plutarco e di Proclo), di notevole rilievo per conoscere una parte significativa della fortuna di Esiodo. Il Catalogo è invece l'opera che nel giro di un secolo ha conosciuto un'insperata resurrezione. E che almeno il nucleo originario di esso sia esiodeo è un'ipotesi ragionevole che viene avanzata, contro molti che lo ritengono in toto posteriore a Esiodo. In esso, il poeta si rivolge ancora al mondo del mito per raccontare delle donne che congiungendosi con degli dèi diedero vita a una prole eroica. Come nella lingua ricicla la tradizione, così nei miti seleziona e reinventa con spirito sistematico, cercando di imprimere una svolta alla cultura del suo tempo: nel rispetto del divino e nell'amore del lavoro, della pace e della giustizia.
Indice - Sommario
Introduzione
Note all'introduzione
Nota editoriale
Esiodo di Ascra, Tutte le Opere
- Teogonia
- Le Opere e i Giorni
- Lo Scudo
- Catalogo delle Donne o Eoie
- Grandi Eoie
- Il matrimonio di Ceice
- Melampodia
- La discesa di Piritoo
- I Dattili Idei
- I precetti di Chirone
- Le Grandi Opere
- Astronomia o Astrologia
- Egimio di Esiodo o di Cercope
- Frammenti di incerta collocazione
- Frammenti e dubbi
Appendice - Scoli Antichi alla Teogonia e alle Opere e i Giorni
Premessa - Scoli Antichi alla Teogonia
Premessa - Scoli Antichi alle Opere e i Giorni
Testimonianze sulla vita e sull'opera di Esiodo
- Gara di Omero e di Esiodo
- Vita di Esiodo
- Tzetzes
- Pausania
- Plutarco
- Luciano
Apparati
Note ai testi
Bibliografia
Tavola di concordanza dei frammenti
Indice dei nomi propri
Indice generale