Caratteristiche:
rilegato, con sovraccoperta
Note di Copertina
Una rivoluzionaria interpretazione del calcio attraverso le leggi della scienza
"Alcuni lettori si sorprenderanno nel vedere quanti concetti scientifici siano presenti in una trattazione sul calcio. Altri potranno obiettare che la presenza della scienza in quello che Pelé definiva 'il bel gioco' rappresenti una vera e propria intrusione; secondo questo punto di vista, il calcio è un'arte, e una rigorosa analisi scientifica danneggerebbe lo spettacolo. È una vecchia questione. Il poeta John Keats criticava la spiegazione di Newton secondo cui l'arcobaleno era un semplice spettro di colori. Ma l'eleganza e il fascino del gioco non verranno in alcun modo messi in discussione dalle intuizioni scientifiche; al contrario, rivelando le leggi segrete del calcio, il nostro godimento dello sport potrà solo aumentare. Applichiamo un po' di fredda scienza al calcio: il gioco ne guadagnerà" (Ken Bray)
Il calcio è lo sport più popolare del mondo, praticato da 240 milioni di persone in 200 nazioni sparse per l'intero pianeta e seguito in televisione da miliardi di spettatori. Nessun altro gioco suscita passioni altrettanto forti. E, di conseguenza, accese discussioni o addirittura liti insanabili sulle tattiche, sulle prestazioni degli atleti, sui motivi del successo o della sconfitta. Ma è possibile trovare una chiave di lettura obiettiva e incontestabile? La domanda potrebbe sembrare provocatoria, ma la risposta dell'autore di questo libro, un fisico teorico, è positiva. Il calcio - come qualsiasi altro fenomeno - può essere affrontato con un approccio rigoroso utilizzando gli strumenti offerti dalle diverse scienze. Fisica, matematica, aerodinamica, fisiologia, biomeccanica, psicologia, informatica e statistica permettono di capire quello che davvero succede in campo e di interpretarlo in modo chiaro, non casuale e, soprattutto, super partes. Partendo con un'inedita carrellata storica che risale sino alle lontane origini di questo sport l'harpastum dei legionari romani - Ken Bray compie un'analisi completa del gioco con l'obiettivo di individuare e approfondire i fattori che davvero condizionano il risultato. In altre parole, di spiegare perché si fa gol, con quali presupposti si vince o si perde una partita.
Per completare il quadro, vengono affrontati anche altri elementi quali le decisioni arbitrali e quel che di intangibile chiamato "fattore psicologico".
Supportato da numerosi esempi dai più importanti campionati nazionali e internazionali, e da un ricco apparato di tavole e disegni esplicativi, Perché l'Italia vinse ai rigori con l'Olanda e Beckham tira punizioni imparabili? è un saggio serio e insieme godibilissimo che svela le leggi nascoste che regolano lo sport più amato. Indispensabile per divertirsi di più giocando e guardando le partite e, magari... per imparare a tirare punizioni imparabili.
Indice - Sommario
Prefazione di Giorgio Tosatti
Ringraziamenti
Introduzione
Le origini: dal mob football alla rinascita del gioco odierno
Rapsodia ungherese, ovvero giocare una partita con i numeri
Tutto in quel giro: il calcio di punizione imparabile
Misurazione, movimento e il carburante del motore umano
Giochi di motivazione, giochi di mente: la dimensione psicologica
Ritorno ai fondamentali: calci, colpi di testa e rimesse laterali
Le situazioni di gioco: le partite nella partita
Le idee nell'aria: il calcio che verrà
Bibliografia