
Fino al 31/8/2010 promozione del 15% sul catalogo Adelphi
Giorgio Manganelli
Agli Dei ulteriori
Adelphi
- Collana: Biblioteca Adelphi
n. 206 - Pagine 165 - Formato 14x22 - Anno 1989 - ISBN 9788845906770
Argomenti: Saggistica, Letteratura italiana
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Prezzo di copertina € 16.00
Promozione fino al 31/8/2010 - Prezzo: € 13.60
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Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
"Che io sia Re, mi pare sia cosa da non dubitare. Ve in me un modo regale di pensare, di opinare, di fantasticare, che non finisce di stupirmi e di allietarmi. Non riesco a pensare a cose umili e povere; ogni cosa deve avere un nome, collocarsi in una gerarchla, incedere o strisciare, ma in modo emblematico. Penso alle aquile; specie al primo dilùcolo, nel silenzio tra notte e giorno, nel freddo che anneghittisce, in mezzo al distratto sgomento dei fiori, penso ad enormi aquile, ali metalliche e sapiente malvagità di occhi...".
Con questo perentorio attacco il nuovo libro di Manganelli s'apre e prende slancio per un crescendo di variazioni sul tema d'una lucida esaltazione megalomane. Un bestiario araldico, cifrario d'una cupa euforia, è evocato dalla solitudine dell'insonne che si rigira tra le lenzuola come su una pagina bianca. Il teatro di cui Manganelli ancora una volta apre il sipario per il suo spettacolo verbale è lo spazio della mente:
lo popolano fantasmi che convergono tutti sull'allegoria sovrana, la morte, il più carnevalesco e il più sontuoso oggetto della nostra scenografia intcriore. Ma al posto della violenza "discenditiva" e autodistruttiva de Hilarotragoedia, al posto dell'architettura che eleva propilei e trabeazioni su una gelida capocchia di spillo nel Nuovo commento, qui c'è la tensione energetica del raptus, il librare le ali nei cieli grandiosi della simulazione, il volo radente verso i vortici dell'assenza. Un'ossessione moltiplicatoria e deduttiva affolla le prospettive labirintiche di proliferazioni mitologiche, di moltitudini di dèi o di defunti: dèi a grappoli, dèi a gomitolo, pasta per fare dèi; oppure la popolazione sterminata dei morti, brulicanti nelle filettature d'una madrevite arrugginita, loro ricettacolo segreto, microscopico averne, o addirittura sfarinati e cotti in una focaccia d'oltretomba. Nei sei capitoli di questo libro intimamente unitario - ancorché vario al punto da inglobare un carteggio tra Amieto e la principessa di Clèves, e il già classico Discorso sulla difficoltà di comunicare coi morti -, l'autore non lesina sorprese, novità di timbro e d'invenzione, non meno vistose della sua caparbia fedeltà a se stesso. Il meccanismo mistificatorio funziona con la naturalezza d'un organismo vivente grazie a una particolare accensione di cui Manganelli scrittore contende il segreto al Manganelli teorizzatore della "letteratura come menzogna". Il dotto acrobata che volteggia attorno al trapezio della retorica sul vuoto atemporale dei significati potrebbe essere riconosciuto un giorno come il più fede-degno collettore delle allucinazioni e dei deliri dell'io pubblico e privato in questa nostra anticamera dell'ade.
ITALO CALVINO
Indice - Sommario
Un Re
Simulazioni
ALcune ipotesi sulle mie precedenti incarnazioni
Dal disonore
Un amore impossibile
Discorso sulle difficoltà di comunicare con i morti