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Fino al 14/3/2010 promozione del 15% sulla collana Fabula di Adelphi

Milan Kundera

Lentezza (La)

Adelphi - Collana: gli Adelphi

n. 148 - Pagine 157 - Formato 13x20 - Anno 1999 - ISBN 9788845914478
Argomenti: Narrativa, Letteratura ceca
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

Prezzo di vendita: € 9.00

 



Note: Traduzione di Ena Marchi

Caratteristiche: brossura, copertina plastificata

 

Note di Copertina

In una notte di mezza estate si intersecano, come in una Féerie, due storie di seduzione, separate da più di duecento anni e oscillanti vertiginosamente fra l'inebriante e l'esilarante.

Per questo suo primo romanzo in lingua francese Kundera sembra aver sfidato se stesso a raggiungere simultaneamente un estremo di brevità, densità e leggerezza. Sconcertati e incantati, lo seguiamo in una notte di mezza estate dove si intersecano, come in una féerie, due storie di seduzione, separate da più di duecento anni e oscillanti vertiginosamente fra il sublime e l'esilarante. Ma questa è solo l'intelaiatura di una vicenda che non si lascia raccontare, perché Kundera sembra avervi miniaturizzato una quantità imponente di "temi esistenziali". Primo fra tutti quello della "lentezza": una parola di cui scopriremo un senso nuovo, come se non l'avessimo mai conosciuta prima. Così, di colpo, ci apparirà evidente che parlare della "lentezza" significa parlare della "memoria" - e parlare della memoria significa parlare di "tutto".

"L'uomo con il casco ripete di nuovo, con quella buffa intonazione: "Ho vissuto una notte assolutamente meravigliosa".
"Il cavaliere scuote la testa, come per dire eh sì, ti capisco, amico mio, chi meglio di me potrebbe capirti? Poi ci ripensa: avendo promesso di essere discreto, non potrà mai raccontare a nessuno quel che ha vissuto. Ma un'indiscrezione, dopo duecento anni, è ancora un'indiscrezione? E come se il dio dei libertini gli avesse mandato quell'uomo perché possa parlargli;perché possa essere indiscreto pur rispettando il suo impegno alla discrezione; perché possa deporre un momento della sua vita da qualche parte nel futuro;proiettarlo nell'eternità; trasformarlo in gloria.
""Sei veramente del Novecento?". ""Ma sì, vecchio mio. Accadono cose straordinarie in questo secolo. La libertà dei costumi. Ti ripeto, ho vissuto una notte formidabile".
"Anch'io" dice ancora una volta il cavaliere ...".


 


Inizio

 

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