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Fino al 31/8/2010 promozione del 15% sul catalogo Adelphi

Anna Maria Ortese

Monaciello di Napoli

Adelphi - Collana: Fabula

n. 135 - Pagine 137 - Formato 14x22 - Anno 2001 - ISBN 9788845916243
Argomenti: Narrativa, Letteratura italiana
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

 Prezzo di copertina € 12.91

Promozione fino al 31/8/2010 - Prezzo: € 10.98
Sconto promozionale 15.00%
- Risparmio € 1.93

 



Note: Con una nota di Giuseppe Iannacone.

Caratteristiche: brossura, con sovraccoperta

 

Note di Copertina

Poter leggere, per la prima volta raccolti in volume, due racconti praticamente inediti di una Anna Maria Ortese poco più che venticinquenne è un dono raro, che farà la gioia di tutti quei lettori che con lei sono andati costruendo in questi anni segreti, profondissimi rapporti di consonanza e di amore. Qui, ancora una volta, saranno ammaliati dalla voce inconfondibile della Ortese, una voce accorata e dolente, in cui si avverte l'eco di nostalgie mai sopite, di dolcezze negate (la stessa voce di bambina "che non sa il nome delle cose e soprattutto non sa nulla del tempo" che ritornerà nel Porto di Toledo); ancora una volta incontreranno, guidati dalla mano abile e insieme compassionevole dell'autrice, dalla sua scrittura lirica e visionaria, quelle figure angeliche e lunari, scontrose e carezzevoli - "povere creature inimmaginabili" come lo scugnizzo malinconico e dispettoso, il "Monaciello" appunto, del primo racconto, e il Fantasma servizievole e triste, che non è altro che Morte, del secondo -, ma sempre dispensatrici di grazia; e ancora una volta ritroveranno quel mondo, fra memoria e sogno, che è soltanto suo, in cui "tutto ciò che si vede o accade è incantato o spaventoso", un mondo fatto di stanze e corridoi e anditi di misteriosa bellezza, in cui barbaglia, a tratti, il riflesso del mare di Napoli. Usciti in rivista fra il 1940 e il 1942 e mai entrati a far parte di raccolte (leggibili quindi finora solo in pubblicazioni di assai arduo reperimento), II Monaciello di Napoli e II fantasma si situano cronologicamente fra Angelici Dolori, che è del 1937, e L'Infanta sepolta (1950, ripubblicato da Adelphi nel 2000).

Poco più che venticinquenne, Anna Maria Ortese pubblicò questi due racconti in riviste di scarsa circolazione, dove sono rimasti sino a oggi sepolti. In quelle pagine si è serbata intatta la prima impronta acustica di una voce che avrebbe poi continuato a risuonare, incessante seppure fra intervalli di silenzi, sino alle pagine magistrali del Cardillo. È una voce accorata e dolente, in cui si avverte l'eco di nostalgie mai sopite, di dolcezze negate: ancora una volta, accompagnati dalla mano abile e insieme compassionevole dell'autrice, dalla sua scrittura lirica e visionaria, avremo la ventura di incontrare figure insondabili e arcane ma capaci di manifestare, a chi sappia intenderli, il loro lamento e la loro ribellione. Sono "povere creature inimmaginabili": come l'ombroso spiritello del primo racconto, il Monaciello appunto, che vive "in un piccolo armadio dalla serratura guasta, dalle porte malferme, fra cataste di panni scuri e penne verdi di pappagallo", e l'enigmatico Fantasma, che altri non è che la Morte, del secondo: "abbagliante era lo sparato della sua camicia di seta, l'argento dei bottoni da polso, il to-vagliolo, perfettamente inutile, posato Dio sa perché sul suo braccio sinistro; ma più di ogni altra cosa era abbagliante il suo sorriso in fondo agli occhi di tenebra". E ancora una volta ritroveremo quel mondo, fra memoria e sogno, che è, soltanto della Ortese, un mondo in cui "tutto ciò che si vede o accade è incantato o spaventoso", un mondo fatto di stanze e corridoi e terrazze e anditi di misteriosa bellezza, dove barbaglia, a tratti, il riflesso del mare di Napoli.


 

Indice - Sommario


Il Monaciello di Napoli

Il fantasma


 


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