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Fino al 30/9/2010 promozione del 15% sul catalogo Adelphi

Derek Walcott

Omeros

Adelphi - Collana: Biblioteca Adelphi

n. 451 - Pagine 580 - Formato 14x22 - Anno 2003 - ISBN 9788845918278
Argomenti: Poesia, Letteratura inglese
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

 Prezzo di copertina € 38.00

Promozione fino al 30/9/2010 - Prezzo: € 32.30
Sconto promozionale 15.00%
- Risparmio € 5.70

 



Note: A cura di Andrea Molesini

Caratteristiche: brossura, testo inglese a fronte

 

Note di Copertina

L'unico epos lirico della poesia d'oggi.

Molti hanno detto, senza tema di smentita, che i nostri tempi non sono adatti alla forma del poema epico. E un giorno - l'altro ieri - è arrivato Derek Walcott con il suo Omeros, dove, con sfrontata duttilità e profusione di immagini, è riuscito a cantare un arcipelago che è come un continente - e in delicato contrappunto con l'epos omerico. Omeros, aedo del tempo presente, racconta la storia di due pescatori, Ettore e Achille, innamorati della stessa donna, Elena, sensuale cameriera di un hotel di Santa Lucia, piccola isola sovrastata da due coni vulcanici, al centro del Mar dei Caraibi. E ogni personaggio, anche quelli di contorno, è come incastonato in un'aura luminosa, che scaturisce sia dalla felice irruenza del magma metaforico di Walcott, sia dal carisma di nomi, gesti e pensieri che riecheggiano, non senza venature ironiche, quelli dei corrispettivi eroi omerici.
Ma Omeros racconta anche la storia di un tradimento: l'isola, a lungo contesa dagli imperi rivali di Francia e Gran Bretagna, è stata infine consegnata ai turisti; ma se Ettore, un tempo capace di intagliare una canoa nel cedro, è diventato un tassista, Achille, fedele all'arte dei padri, glorifica la presenza del mare nella storia della tribù. E su tutto veglia, pietosa, la poesia, che contempla l'umiliazione imposta all'uomo dalla volgarità dei tempi e lo riscatta.

"Ho cantato il quieto Achille, figlio di Afolabe,
che non è mai salito in ascensore,
che non aveva passaporto, perché l'orizzonte non lo richiede,

che mai mendicò né prese in prestito, e non fu cameriere di nessuno ... Ho cantato la sola strage
che gli portò gioia, figlia della necessità: quella
della pesca, ho cantato i solchi della sua schiena al sole.

Ho cantato la nostra vasta nazione, il Mar dei Carabi".


 


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