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Fino al 30/9/2010 promozione del 15% sul catalogo Adelphi

Robert Walser

Ritratti di scrittori

Adelphi - Collana: Piccola Biblioteca Adelphi

n. 516 - Pagine 165 - Formato 10.7x17,7 - Anno 2004 - ISBN 9788845919039
Argomenti: Critica e storia letteraria, Letteratura tedesca
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

 Prezzo di copertina € 11.00

Promozione fino al 30/9/2010 - Prezzo: € 9.35
Sconto promozionale 15.00%
- Risparmio € 1.65

 



Note: Traduzione di Eugenio Bernardi

Caratteristiche: brossura

 

Note di Copertina

Composti fra il 1902 e il 1936, questi ritratti ci raccontano - con grazia e ironia peculiarmente walseriane - di Goethe, Schiller e Hòlderlin, di Kleist, Dickens e Dostoevskij (per fare solo alcuni nomi), ma al tempo stesso molto dicono del loro autore: inclinazioni, idiosincrasie, sogni e gusti. Scelti per empatia o contrasto, per intima risonanza o alterità inconciliabile, gli scrittori su cui Walser si sofferma sono protagonisti di piccole gemme: come quel Brentano fantastico che vediamo accanto a una deliziosa giovane scivolare sulle acque gorgoglianti di un fiume e poi levarsi in volo a cavalcioni della sua chitarra. O figure di quel teatro da cui Walser sempre fu attratto, come il Lenz dell'omonimo dramolet-to dedicato all'infelice figura dello Sturm und Drang nonché eroe di Bùchner, il quale a sua volta campeggia in due fulminanti ritratti di questa silloge.
«Scrivere significa accalorarsi in silenzio»: coerente con tale assunto, Walser è ora regista, ora improvvisatore, ora sapiente trasformista - e queste prose rarefatte e al calor bianco sono, miracolosamente, altrettante approssimazioni all'immagine segreta che molti degli scrittori di cui qui si parla avrebbero potuto avere di se stessi.

«Era il prediletto dell'infelicità, l'amico del dolore. Era strano, e ancora più strano è che di lui, in verità, non si sappia assolutamente nulla e ciononostante la sua fama si innalzi fino alle nuvole. Dipende dal suo nome. Il suo nome è così bello, così romantico e zigano. Già la parola Lenau mi fa innamorare, è un nome che sembra provenire non dalla vita reale ma da un romanzo, da una deliziosa storia d'amore. Lenau amava l'autunno, lo sfiorire autunnale, le foglie che cadono, lo spegnersi dei colori, la fugacità delle cose. Amava il freddo e niveo silenzio dell'inverno. Pensare alla morte e alla fine costituiva per lui un bizzarro piacere. Era davvero bizzarro Lenau. Era magnifico nel suo genere. Non amava la vita eppure l'amava, l'amava per le delusioni che essa comporta»


 

Indice - Sommario


Brentano, una fantasia

Kleist a Thun

Brentano (1910)

Lenz

La fuga di Buchner

Kotzebue

Lenau (1914)

Holderlin

Il dottor Franz Blei

Dickens

Hauff

Leggere

Brentano (1920)

Qualcosa su Goethe

Walser su Walser

Jean Paul

Postille a Dostoevskij

Una figura di Gottfried Keller

Ritratto di poeta

Brentano (1926)

"Ci sono tra noi scrittori sconosciuti?"

Un drammaturgo

Lenau

Quando gli autori sono malati

Heinrich von Kleist

Il lettore

Schiller (1928-1929?)

Eugene Sue

Tolstoj e Hutten

Schiller (1931-1932?)

Saggio su Kleist

Altre osservazioni su Kleist


Titoli originali


 


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