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Fino al 31/8/2010 promozione del 15% sul catalogo Adelphi

William Langewiesche

Terrore dal mare

Adelphi - Collana: La collana dei casi / Saggistica

n. 60 - Pagine 265 - Formato 14x22 - Anno 2005 - ISBN 9788845919459
Argomenti: Giornalismo, Attualita'
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

 Prezzo di copertina € 18.00

Promozione fino al 31/8/2010 - Prezzo: € 15.30
Sconto promozionale 15.00%
- Risparmio € 2.70

 



Note: Traduzione di Matteo Codignola

Caratteristiche: brossura, illustrato

 

Note di Copertina

Gran parte delle centoquarantatremila navi che incrociano al largo delle nostre coste appartengono a compagnie di comodo, imbarcano marinai sprovvisti persino di documenti personali, e possono cambiare più volte bandiera e nome durante la navigazione. Gli oceani sono ormai un'immensa distesa anarchica, dove può accadere che carrette pronte per la demolizione affrontino furiose tempeste nel Golfo di Biscaglia, che traghetti di linea colino a picco nel Baltico per un patente difetto di fabbricazione (uccidendo centinaia di persone), che grandi carghi vengano abbordati da un'imbarcazione pirata nello Stretto di Malacca e spariscano nel nulla. E se la vita di molte navi è spettrale, la loro fine rischia di essere ancora più sinistra. In genere, l'ultimo atto ha per teatro la sterminata spiaggia di Alang, in India, dove un esercito di termiti umane è in grado di ridurre in poche settimane un mercantile al suo scheletro malinconicamente coricato sulla sabbia. Ma esiste un'altra possibilità assai realistica, che nella sua appassionata esplorazione di questa immensa area di tenebra, particolarmente adatta alla pratica del crimine e del terrore, William Langewiesche ha voluto sondare. Ed è quella che un qualunque portacontainer con un carico letale attracchi indisturbato alle banchine di New York, di Londra o di Genova, e che per farlo scelga la via più diretta, e cioè rispettare alla lettera l'intrico di regolamenti e procedure escogitati per tenere sotto controllo il mondo della navigazione.

«Nel dicembre 2001, fonti di intelligence avevano segnalato che una nave, descritta in modo molto sommario, aveva circumnavigato il corno d'Africa e dirigeva verso il Tamigi, e Londra, con a bordo bombe chimiche. Che per "bomba" si intendesse la nave stessa, piena di gas, o un qualche ordigno alloggiato nella sua stiva, non era chiaro, ma faceva poca differenza: era comunque l'incarnazione di un incubo collettivo. Una delle più grandi esplosioni provocate dall'uomo dell'era prenucleare rimane quella verifìcatasi nel porto di Halifax il 6 dicembre 1917, quando una nave francese carica di munizioni entrò in collisione con un cargo norvegese, incendiandosi e proseguendo la sua corsa fino alla marina, prima di saltare in aria. I testimoni raccontarono che in cielo si sprigionò una palla di fuoco alta almeno un miglio, e che per un istante lo specchio d'acqua si ritirò. Il bilancio fu di milleseicentotrenta edifìci distrutti, dodicimila danneggiati, e più di millenovecento morti. E adesso la prospettiva era quella di un attacco a Londra».


 

Indice - Sommario


Un mondo d'acqua

Gli agitatori

Sottocosta

Un mare interno

Al largo

Sulla spiaggia


 


Inizio

 

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