Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Da qualche tempo l’Occidente tenta di tranquillizzarsi sulla Russia e prova a presentare il suo presidente, Vladimir Putin, come un bravo ragazzo volenteroso. Ebbene, questo libro di Anna Politkovskaja, giornalista moscovita nota per i suoi coraggiosi reportage sulle violazioni dei diritti civili e umani in Russia, è una smentita, tanto documentata quanto drammatica, dell’autoinganno occidentale. Ed è un libro destinato a restare memorabile, per la maestria e l’audacia dell’autrice nel raccontare le storie (pubbliche e private) della Russia di oggi, soffocata da un regime che dietro la maschera di una democrazia in fieri è ancora intriso di sovietismo.
Ma non si pensi a una fredda analisi politica: «Il mio libro è fatto di appunti disordinati ai margini della vita in Russia. Per il momento non posso analizzare quell’esistenza. Sto semplicemente vivendo, e prendendo nota di ciò che vedo». E tanto meno a una biografia del presidente: Putin resta infatti sullo sfondo, anzi dietro le quinte, per essere chiamato al proscenio soltanto nel tagliente capitolo finale, dove viene ritratto quale modesto ex ufficiale del Kgb divorato da ambizioni imperialistiche. In primo piano ci incalzano invece squarci di vita quotidiana, grottesca quando non tragica: la guerra in Cecenia con i suoi cadaveri «dimenticati»; le degenerazioni in atto nell’ex Armata Rossa; il crack economico che nel ’98 ha travolto la neonata media borghesia, supporto per un’autentica evoluzione democratica del Paese; la mafia di Stato, padrona dei massimi organi di potere, che devasta gli incontaminati spazi siberiani; l’eccidio a opera delle forze speciali nel Teatro na Dubrovke di Mosca; la strage dei bambini a Beslan, in Ossezia.
"Il mio è un libro di appunti appassionati a margine della vita come la si vive oggi in Russia. Perché per il momento non riesco a fare un passo indietro e a sezionare quanto raccolto, come è bene che sia se si vuole analizzare un fenomeno. Io vivo la vita, e scrivo di ciò che vedo".
Indice - Sommario
Di che cosa parla questo libro?
L'esercito del mio paese. E le sue madri
Il nostro nuovo medioevo ovvero criminali di guerra di tutte le Russie
Tanja, Misa, Lena, Rinat ... che cosa ci è successo?
Storia di provincia ovvero appropriazione indebita con la connivenza dello Stato
Altre storie di provincia
"Nord-Ost". Storia di un massacro
Akakij Akakievic Putin II
Post Scriptum
Dopo Beslan
Glossario