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Paul Collins
Ne' giusto ne' sbagliato
Adelphi
- Collana: Fabula
n. 170 - Pagine 268 - Formato 14x22 - Anno 2005 - ISBN 9788845919886
Argomenti: Narrativa, Letteratura nordamericana
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Prezzo di copertina € 18.00
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Note: Avventure nell'autismo - Traduzione di Carlo Borriello
Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Il piccolo Morgan Collins ha tre anni. Parla, legge qualche parola, e passa il tempo eseguendo calcoli mentali abbastanza complicati. Ma se gli si chiede come si chiama, non risponde, e le frasi più ovvie sembrano, per lui, rompicapo insolubili. Per descrivere questo comportamento i medici sono soliti usare una parola semplice e definitiva: autismo. Ma come dimostra Paul Collins in questo affettuoso, disarmato e toccante ritratto dal vero di suo figlio, quella parola, prima che una diagnosi, è la soglia d’accesso a un continente misterioso e affascinante, con i suoi primi abitanti (il Ragazzo Selvaggio che sconcertò l’Europa del Settecento), i suoi cartografi (da Freud ad alcuni coraggiosi ricercatori di oggi, a volte non meno eccentrici dei loro pazienti), le sue imprevedibili propaggini (ad esempio i programmatori della Microsoft, che invece di guardarti in faccia seguono quello che dici sullo schermo del loro computer). Una volta chiuso a malincuore questo libro necessario e incantevole, intessuto di storie lontanissime fra loro, i lettori non sapranno probabilmente dire che cosa abbiano letto. E avranno una ragione di più per fidarsi di Collins, quando li invita a considerarla "non una tragedia, non una storia strappalacrime, non il film della settimana. Solo la mia famiglia".
"Al termine di ciascuna emozione c'è un riquadro in cui l'autismo può insirire le sue osservazioni personali. Sullo schermo si legge:
PERSONE, LUOGHI E MOMENTI IN CUI HO NOTATO QUEST'EMOZIONE.
Qui gli autistici scriveranno i loro appunti, come meticolosi scienziati che studino la curiosa fauna della Terra, sperando di decifrare questa contraddittoria specie di cui, a quanto pare, fanno parte anche loro
Morgan continua a digitare tutto contento sulla tastiera, inserendo il suo verdetto:
FFFFRITTELLA
Da un po' di tempo è diventata una delle sue parole preferite. Be', perché no?