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Stefan Zweig
Momenti fatali
Adelphi
- Collana: Biblioteca Adelphi
n. 479 - Pagine 306 - Formato 14x22 - Anno 2005 - ISBN 9788845919985
Argomenti: Romanzi storici, Storia, Letteratura tedesca
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Note: Quattordici miniature storiche - Traduzione di Donata Berra
Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Maestro della narrazione storica, come dimostrano le sue biografie di Maria Antonietta, di Erasmo o di Magellano, Zweig ci offre con Momenti fatali, che alla Storia attinge, il racconto - non meno folgorante della novella Amok- di alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell'uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietro-grado e la rivoluzione bolscevica; da quell'unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l'Imperatore) alla scoperta del Pacifico; dalle prime parole che corrono lungo un cavo transoceanico nel 1858 al sogno di pace formulato nei quattordici punti del presidente Wilson all'indomani della Grande Guerra. Sono momenti rari, «ore stellari» in cui maturano decisioni che trascendono la contingenza e che, «fulgide e immutabili come le stelle, risplendono sopra la notte dell'umana caducità» illuminando Hàndel che compone il suo Messiah senza mangiare né dormire, o l'oscuro Rouget de Lisle che esce dall'anonimato per eternarsi con La Marsigliese, Dostoevskij salvato all'ultimo momento dalla fucilazione, o Tolstoj in fuga da Jasnaja Poljana verso la libertà.
«Gli mancò il respiro. Un individuo qualunque si era casualmente fatto portavoce della verità: la parola era giunta fino a lui, inviata dal Signore, discesa dall'alto. "The Lord gave the word". Da Lui proveniva la parola, da Lui il suono, e la grazia! E a Lui doveva farla tornare, in un empito di gratitudine, per cantarne le lodi, com'è gioia e dovere di ogni genio creatore. Oh, poterla accogliere e comprendere e innalzare, questa parola, dilatarla e ampliarla sino ai confini del mondo, così che racchiuda in sé tutta intera la gioia di vivere e diventi grande come il Dio che l'ha donata; e attraverso la bellezza e l'inesausto fervore ridare eternità a ciò che è effimero e perituro. Ed eccola qui scritta, ecco che risuona la parola ripetibile all'infinito in infinite variazioni: "Alleluja! Alleluja! Allelu-ja! ". Sì, raccogliere in essa tutte le voci della terra, le voci chiare e le scure, quelle robuste degli uomini e quelle più morbide delle donne, dare loro corpo, volume, e-stensione, legarle e disgiungerle nel ritmo del coro, farle salire e scendere lungo la scala di Giacobbe delle note, blandirle con le dolci arcate del violino, spronarle con aspri squilli di fanfara, lasciarle spumeggiare nel fragore dell'organo: "Alleluja! Alleluja! Alleluja!". Fare di questa parola un grido di gratitudine, di esultanza, che riecheggi dalla terra al ciclo fino a raggiungere il Creatore dell'universo».
Indice - Sommario
Premessa
Fuga verso l'immortalità
La conquista di Bisanzio
La resurrezione di Georg Friedrich Hàndel
Il genio di una notte
L'ora fatale di Waterloo
L'elegia di Marienbad
La scoperta dell'Eldorado
Momento eroico
La prima parola che valica l'oceano
La fuga verso Dio
La gara per il Polo Sud
Il vagone piombato
Cicerone
Wilson fallisce