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Cristina De Stefano
Americane avventurose
Adelphi
- Collana: La collana dei casi / Saggistica
n. 72 - Pagine 200 - Formato 22x14 - Anno 2007 - ISBN 9788845922107
Argomenti: Donne, Biografie - Autobiografie, Saggistica
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Prezzo di copertina € 18.00
Promozione fino al 30/9/2010 - Prezzo: € 15.30
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Caratteristiche:
brossura, con sovraccoperta
Note di Copertina
Sulla soglia di questo libro troviamo la grande fotografa Berenice Abbott che per festeggiare il diploma di liceo si fa tagliare i capelli alla maschietta: «Appena caddero a terra mi sentii più leggera e più libera». Un gesto inaugurale, che potrebbe essere l’emblema di ciascuna delle storie qui narrate. Anche nel dolore che attraversano, infatti, e nelle battaglie che devono sostenere, anche nei momenti più oscuri, queste venti «americane avventurose» mantengono uno stile che ha la grazia della leggerezza e una certa affascinante insolenza nel dichiararsi. Ed è con una leggerezza svagata e insieme con un occhio acutissimo che Cristina De Stefano ricostruisce le loro vite turbolente: grazie a lei scopriamo (o riscopriamo) la grande, infelice attrice nera Dorothy Dandridge e la poetessa Hilda Doolittle, primo amore di Ezra Pound; la leader del movimento per il controllo delle nascite Margaret Sanger e Dorothy Parker, la donna più divertente che mai abbia scritto su un giornale americano; Slim Keith, che inventò un certo tipo di eleganza, e Lee Miller, che fu memorabile modella e poi altrettanto memorabile fotografa; e ancora Amelia Earhart, donna pilota, incarnazione perfetta dell’eroina americana, e Anne Sexton, la poetessa folle, e Kay Swift, musa e collaboratrice di George Gershwin – e la più strepitosa cattiva ragazza del cinema americano: Mae West. Incontri folgoranti e scandalosi intrecci sentimentali, infanzie dorate e adolescenze desolate, amori travolgenti e matrimoni burrascosi, successi fulminei e altrettanto fulminee cadute – e sullo sfondo la storia tumultuosa del XX secolo. Alla fine si ha l’impressione che, a qualsiasi attività si dedichi, l’«americana avventurosa» del secolo ventesimo sia un tipo antropologico ben definito, che non smette di affascinare.
«Cose che non farò mai:
1 Prendere l'uomo di un'altra donna. Non intenzionalmente, voglio dire ...
2 Cercare di essere diversa da quello che sono in ogni momento, pubblico e privato, tranne sulla scena o sul set...
3 Cucinare, cucire, lavare i piatti, pelare le patate, mangiare cipolle, rosicchiarmi le unghie.
4 Indossare calze bianche o far parte di una colonia di nudisti.
7 Interpretare parti di madre, parti tristi o stupide, parti di moglie virtuosa, tradita o roba del genere. Compatisco le donne deboli, buone o cattive che siano, ma non mi piacciono. Una donna dovrebbe essere forte sia nella bontà sia nella cattiveria.
15 Sposare un uomo troppo bello, un uomo che beve troppo o che non sa reggere l'alcol come un gentiluomo, un uomo facile da conquistare, facile vittima delle tentazioni - a meno che non sia io a condurre il gioco. (Mae West).