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Andrej Longo
Dieci
Adelphi
- Collana: Fabula
n. 189 - Pagine 144 - Formato 14x22 - Anno 2007 - ISBN 9788845922275
Argomenti: Narrativa, Letteratura italiana
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Prezzo di copertina € 15.00
Promozione fino al 31/8/2010 - Prezzo: € 12.75
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Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Vanessa che «quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio ’na femmina»; il ragazzino tredicenne che uccide la madre «perché qualcuno doveva farlo», perché «ci sta un limite a tutto»; la ragazza che a una sola persona, a un gatto di pannolenci chiamato Monnezza, può raccontare cosa significhi abortire del figlio che suo padre le ha messo nella pancia; il piccolo malavitoso costretto ad abbassare gli occhi davanti a un anziano pensionato pacatamente deciso a non abbassare i suoi; il ragazzo detto Reibàn che nel corso di una notte balorda in compagnia dei suoi amici Panzarotto e Rolèx ruba la macchina sbagliata (è la macchina di un boss) e si trova a dover uccidere per salvare la pelle: sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrerà in questi dieci racconti – dieci come i dieci comandamenti, e a questi intitolati – e che difficilmente riuscirà a dimenticare. Perché ognuno esce dalla pagina di Andrej Longo con una esattezza quasi dolorosa – con le sue paure e i suoi rimorsi, le sue viltà e la sua grazia –, in virtù di una scrittura asciutta ed esigente, tutta costruita su dialoghi rapidissimi, scarni, essenziali; a volte brutali. Nei racconti di Longo non c’è mai una parola superflua, ma ci sono tutte quelle che servono a darci, di quel mondo metropolitano che si chiama Napoli, un’immagine radicalmente nuova – e folgorante.
«A Giggino Mezzanotte lo portano in palmo di mano come a un Dio, perché una maniera o l'altra in tanti si abbuscano qualcosa per mezzo suo. Chi a spacciare, chi a nascondere la roba e chi le armi, chi a vendere il falsificato, chi a prendere una fatica in qualche cantiere o dentro alle imprese di pulizia. Io, se posso, a Giggino Mezzanotte non ci voglio chiedere niente né ora né mai, perché una volta che sei entrato dentro al sistema sei fottuto e non decidi più niente della vita tua. Decide lui al posto tuo, ti dice quello che devi e non devi fare, e se non vuoi stare alle regole lui sicuro ti fa sparare in testa. Perché è così che qua funziona».