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Emilia De Rienzo

Stare bene insieme a scuola si puo'?

UTET Università - Collana: Pedagogia/Scienze della formazione

Pagine 174 - Formato 14x20,5 - Anno 2006 - ISBN 9788860080424
Argomenti: Scuola, Adolescenza - Pedagogia
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi, PROFESSIONALE/SCOLASTICO

Prezzo di vendita: € 15.50

 



Caratteristiche: brossura

 

Note di Copertina

Nella scuola ci sono ottimi insegnanti che conoscono a fondo le loro materie, ma questo purtroppo non basta. Non si può, infatti, semplicemente «travasare un sapere», bisogna mettersi in gioco, entrare in relazione con i ragazzi, cercare punti di incontro, diventare i loro riferimenti.
Tutti i bambini – in particolare quelli con una storia problematica alle spalle come i minori adottati, affidati, portatori di handicap o stranieri – dovranno capire che nell’ambiente scolastico troveranno qualcuno disponibile ad ascoltarli, ad ascoltare non solo quello che sanno, ma anche quello che sentono, a valorizzare ogni diversità. E per questo le emozioni e i sentimenti degli allievi devono essere accolti e riconosciuti come aspetti strettamente legati all’esperienza e non come ostacolo o disturbo allo svolgimento del programma: solo così i ragazzi potranno aprirsi all’apprendimento che di per sé è un percorso difficile.
Gli studenti devono incontrare nella scuola una cultura che sappia rivivere, anche se antica, nel mondo contemporaneo, che soprattutto sappia offrire momenti di riflessione su loro stessi, sui loro rapporti, sulla loro realtà. Perché la cultura è viva, è ricca, può parlare ancora ai giovani, ma l’apprendimento deve avvenire non per accumulo, ma attraverso il dialogo e la relazione.
Con la passione che le è propria, Emilia De Rienzo firma un libro che non è un manuale su come gestire i rapporti in classe, ma una vera e propria riflessione per gli insegnanti e per tutti gli adulti che vogliono imparare a rapportarsi con i propri figli e capire meglio i loro problemi.


 

Indice - Sommario


Indice: Premessa

Introduzione


1. La “comunicazione umanizzata”

2. La vita di un bambino solo trascorre come in un incubo

3. Il bisogno fondamentale di una famiglia

4. La fiducia e la speranza nascono nella relazione con gli altri

5. Ogni diversità è una ricchezza

6. La vita dei figli adottivi è come spezzata in due

7. La scuola di fronte ai cambiamenti nella famiglia

8. La scuola come luogo d’incontro

9. Il rapporto tra allievo e insegnante è vitale

10. La traccia degli insegnanti è lunga quanto la vita

11. “Più scrivo più faccio errori”

12. Bambini aggressivi, ma soli

13. “Non cerchi di cambiarmi, tanto sono fatto così”

14. L’insegnante come presenza amica

15. La ragione deve essere guidata da un cuore vigile

16. “Penso spesso che sarebbe stato meglio se non fossi nato”

17. Il rispetto rende omaggio alla vita

18. Essere accolti anche nel silenzio

19. “Massimo mi ha insegnato la capacità di gioire delle più piccole cose”

20. Le porte della nostra mente sono le più difficili da aprire

21. L’etichetta della diversità è indelebile

22. C’è sempre qualcosa da fare

23. ? questo “dono d’amore che ci chiedono i nostri ragazzi: aiutarli a sperare

24. “Non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi”

25. Fare silenzio in noi per ascoltare

26. La scuola in primo luogo deve favorire l’autostima

27. Favorire l’apertura agli altri

28. Ma essere piccoli è una colpa?

29. “Vorrei che nella mia classe nessuno venisse mai preso in giro”

30. L’aggredire l’altro , a volte è normale: prenderlo in giro, insultarlo è solo uno “scherzo”

31. Sta a noi educarli a “dare risposte”

32. Eclissi del principio di autorità

33. L’atteggiamento di tolleranza e di rispetto per l’altro, per i suoi vissuti e per i suoi sentimenti

34. Mai dimostrare all’allievo che non merita fiducia

35. Saper creare un buon clima in classe

36. La competizione indiscriminata

37. Il futuro vissuto come minaccioso

38. ? riduttivo e pericoloso pensare alla scuola solo in relazione al lavoro

39. Se la scuola non aiuta ad essere felici

40. Avere o riuscire a tutti i costi non vuol dire “essere felici”

41. Capire ciò di cui ha bisogno ogni singolo alunno

42. Oggi l’homo videns ha sostituito l’homo sapiens

43. Guardare il volto dell’altro e apprezzare la diversità


Lettera/Testamento di Anthony

Postfazione di Andrea Canevaro


 


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