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Marina Nemat

Prigioniera di Teheran

Cairo Editore - Collana: Scrittori stranieri

Pagine 318 - Formato 15,5x22 - Anno 2007 - ISBN 9788860521125
Argomenti: Storie vere - Testimonianze, Biografie - Autobiografie
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

Prezzo di vendita: € 17.00

 



Note: Una storia vera - Traduzione di Lucia Dianella

Caratteristiche: rilegato, illustrato, con sovraccoperta

 

Note di Copertina

Due anni, due mesi e dodici giorni nella prigione di Evin. Giorni, mesi, anni scanditi dalla violenza, dall'umiliazione, dalla paura e dalla morte. Fino a una nuova nascita. La storia di Marina, giovane studentessa incarcerata a Teheran nel terzo anno di regime del-Payatollah Khomeini. Una storia di odio e dannazione, ma anche di amore e di resurrezione, dove il bene e il male finiscono col confondersi, per testimoniare la follia di tutte le tirannie.

Questa storia di violenza, annientamento e rinascita comincia in Iran, una fredda sera di gennaio del 1982, quando i guardiani della Rivoluzione arrivano a casa di Marina Nemat per arrestarla. In quel momento nella vita di una spensierata sedicenne si apre uno squarcio, un abisso in cui solo vent'anni dopo quella ragazza diventata donna riuscirà a gettare lo sguardo.
L'infanzia di Marina è stata simile a quella di tante altre ragazze. I giochi nei parchi di Teheran, le vacanze sulle rive del Caspio, i momenti di preghiera nella chiesa cristiana ortodossa del quartiere, una famiglia poco affettuosa, addolcita dalla presenza della nonna di origine russa. Poi l'adolescenza e i primi turbamenti del cuore, fino al sentimento profondo per Andre, l'amore di una vita. Finché i segnali inquietanti di un cambiamento imminente si addensano minacciosi nel suo cielo: le prime proteste dei movimenti islamici contro lo scià, amici e conoscenti coinvolti nella Rivoluzione che approda alla grigia realtà quotidiana del regime dell'ayatollah.
Senza quasi un perché, Marina da un giorno all'altro si ritrova in una cella di Evin, la famigerata prigione di Teheran che evoca solo sofferenza e disperazione. Viene torturata, condannata a morte. Ma davanti al plotone di esecuzione, la sua pena viene commutata in ergastolo e il suo carceriere-salvatore la costringe a convertirsi all'Isiam e a sposarlo.
Per Marina inizia un lungo viaggio interiore per scendere a patti con la nuova realtà. Sostenuta dalla sua fede e dalla profonda comunanza con le sorelle di prigionia, deve fare i conti con il progressivo distacco dal suo Andre e da tutte le persone amate, con la scoperta inattesa dell'umanità del suo nemico. Un percorso di dolore che la porterà alla conquista di una libertà insperata, a una forma di perdono e a un senso di responsabilità che, oggi, la spinge a scrivere per dare voce alle vittime di tutte le tirannie. Una voce che non può rimanere inascoltata.

"Marina Nemat rende omaggio alla memoria di coloro che non ci sono più con la sua testimonianza asciutta, toccante, che non conosce autocommiserazione." (Kirkus Reviews)

"Una storia di perdono, speranza e amore. Una voce per tutto ciò che non è stato detto sulla Rivoluzione iraniana." (Publishers Weekly)

"Prigioniera di Teheran è il resoconto struggente e terribile di una ragazza che diventa donna nelle circostanze più buie della Storia." (Quill and Quire)


 


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