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Ermanno Cavazzoni
Storia naturale dei giganti
Guanda
- Collana: Narratori della Fenice
Pagine 252 - Formato 14x22 - Anno 2007 - ISBN 9788860880482
Argomenti: Narrativa
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Prezzo di vendita: € 14.50
Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Uno studioso dei giganti, dei loro usi, costumi, etnologia, cibo, linguaggio e attività sessuale (molto approssimativa, per la verità: i giganti rapiscono in genere belle ragazze di sedici anni, ma non hanno mai avuto idee chiare sull’uso, le guardano davanti e dietro, qualcosa intuiscono che potrebbero fare, ma non sanno che cosa in specifico; e ciò infatti li ha portati rapidamente all’estinzione, questa loro incompetenza sessuale; tanto che oggi i giganti non ci sono più, nessuno li nomina, neanche come argomento poetico, scomparsi, come sono scomparsi i mammuth e presto scompariranno anche i panda)... dunque, mentre lo studioso scrive il suo trattato, è assalito dalla concupiscenza carnale, cosa frequente in chi studia, dalla passione per una giovanissima signorina, e poi dal tarlo furioso della gelosia per i liberi amori e amorucoli che lei gli racconta e su cui lo studioso rimugina maniacalmente, mentre rimugina anche sopra i giganti.
Finché lo prende la voglia di essere extraterrestre, e di punire il genere umano: in particolare quei soggetti che abbiano avuto contatti venerei, o sguardi, o altro, con la signorina suddetta. Nella gente è sempre esistita molta voglia di extraterrestri, a ristabilire la giustizia; e la voglia continua anche oggi. Vedremo come finirà: se per caso invece di estingueremo, noi con le nostre illusioni, come si sono già estinti i giganti.
"Cavazzoni perlustra in lungo e in largo l'immaginario comico... Il suo talento letterario è cospicuo... è insieme un inventore e un utilizzatore inesauribile." (Alfredo Giuliani, la Repubblica)
"E' difficile sottrarsi al fascino dei perfetti ingranaggi con cui Cavazzoni costruisce le sue storie." (Angelo Guglielmi, La Stampa)
"Cavazzoni...è uno scrittore utile. La sua comicità aiuta a far perdere peso (un peso crescente e schiacciante) alla massa di letteratura che la nostra società produce." (Alfonso Berardinelli, Avvenire)
Un brano:
"Il classico gigante è tto metri circa, con individui anche di dieci, salvo anomalie; e compare chiaramente e distintamente nel 1478, in Italia.
Quando si presentano fanno impressione; e anche quando cadono morti fanno impressione, per lo sconquasso, per i danni ai centri abitati, ai pedoni, alle donne, ai minori, che possono restarci sotto. Anche i cavalieri, se non sono svelti a levarsi, possono rimanere schiacciati; e corrono qualche rischio anche i paladini di Carlo Magno, che sono specializzati nella bonffica del territorio, ma che a volte dopo lo scontro, dopo averli tagliati alla base e fatti crollare, non si tolgono dall’area vicinale abbastanza in fretta..."