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Elfriede Jelinek

Voglia (La)

Frassinelli - Collana: Tascabili

n. 28 - Pagine 270 - Formato 12,5x19,5 - Anno 2004 - ISBN 9788876848421
Argomenti: Narrativa, Letteratura tedesca
Esaurito - Temporaneamente non disponibile


Note: Traduzione di Rossana Sarchielli

Caratteristiche: brossura, con sovraccoperta

 

Note di Copertina

L'acclamata autrice de La pianista, alla quale è stato attribuito il premio Nobel per la letteratura nel 2004, svela ancora una volta la grottesca corruzione della società austriaca moderna. Il direttore di una cartiera situata in una valle alpina, adulato e rispettato in paese poiché la sua azienda dà lavoro alla maggior parte della popolazione locale, è in privato un individuo gretto, brutale, senza scrupoli, che opprime gli operai e assoggetta la moglie Gerti alla propria insaziabile lussuria. Lacerata tra il ruolo di madre e quello di oggetto sessuale, Gerti cerca invano rifugio nell'amore per uno studente, che invece la umilia con crudeltà, spingendola in un'inesorabile corsa verso la tragedia. Un romanzo forte e trasgressivo dal tono secco e distaccato, in cui l'autrice dipinge con clinica freddezza scene di infuocata e torva sensualità. Nella sua feroce accusa contro l'oppressione della donna, la Jelinek si affida da un lato al linguaggio e dall'altro alla scelta dei personaggi. Nel primo caso adotta uno stile del tutto particolare e una terminologia che attinge al gergo della pubblicità, della burocrazia, delle riviste maschili e persino ai graffiti metropolitani, nel secondo mette in scena due protagonisti assolutamente impersonali, che nell'anonimità e nella meccanicità del loro rapporto sembrano ridursi a puri simboli della lotta eterna di sopraffazione.

«I suoi scritti, che con estremo gusto linguistico rivelano l'assurdità dei cliché sociali e il loro potere, affondano le loro radici nella lunga tradizione austriaca, caratterizzata dalla lingua sofisticata e dalla critica di stampo sociale.»
(Motivazione dell'Accademia svedese per il premio Nobel)

«Ne La voglia ]elinek descrive, con linguaggio sgradevolmente plastificato, ispirato agli spot pubblicitari e alle riviste per 'la donna moderna', lo squallore assoluto del sesso muto e rapinoso tra una coppia di coniugi, bravi valligiani conservatori sotto il segno di Haider.» (ISABELLA Bossi FEDRIGOTTI, Corriere della Sera)

«Il vero best-seller della Jelinek, l'opera circonfusa di un alone di spinto erotismo al femminile, è senza dubbio La voglia, un terremoto nella tranquilla Austria dove continuavano a regnare quel perbenismo e quella santa alleanza fatta di Dio, patria e turismo a dispetto della lotta sferrata da Bernhard e ancor prima da Kraus.» (PAOLA SORGE, la Repubblica)


 


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