
Fino al 30/9/2010 promozione del 15% sul catalogo di Rizzoli
Manuel Vazquez Montalban
Contro i gourmet
Frassinelli
- Collana: Noche Oscura - Serie: Noche Oscura - Saggistica
Pagine 243 - Formato 13,5x22 - Anno 2005 - ISBN 9788876848810
Argomenti: Letteratura spagnola, Cucina - Gastronomia - Alimenti
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi
Prezzo di copertina € 15.00
Promozione fino al 30/9/2010 - Prezzo: € 12.75
Sconto promozionale 15.00% - Risparmio € 2.25
Note: Traduzione di Hado Lyria
Caratteristiche:
rilegato, con sovraccoperta
Note di Copertina
«Il prosciutto è qualcosa di più di una zampa di cadavere mummificata e commestibile», recita Manuel Vàzquez Montalbàn in questo godereccio, pungente e appetitoso viaggio tra delizie per il palato e facezie per l'intelletto, finalmente nella traduzione italiana. La cucina, dice l'autore, è una metafora esemplare dell'ipocrisia della cultura: basa infatti il suo piacere su un delitto compiuto con ogni possibile aggravante, trasformando attraverso le doti magiche del fuoco e della marinatura un assassinio in un'opera d'arte. E poiché gli animali si nutrono ma solo l'uomo cucina, sfilano al cospetto delle nostre papille gustative patate con chorizo alla riojana, an-guiles a l'all i pebre o i mille piatti che vedono primeggiare il baccalà, «nato pesce, trasformato in cartone e recuperato per la gastronomia mettendolo a bagno». Il tutto naturalmente annaffiato da vini che conservano il loro prestigio in una memoria pluricentenaria. Analizzando la cucina occidentale, dai piaceri elementari del pane e del formaggio, ai capolavori raffinati di cuochi e ristoranti che hanno fatto la storia (almeno quella culinaria), Montalbàn prende però nettamente le distanze dai gourmet, sacerdoti di un culto, non più orientatoli di conoscenze ma selettivi e dittatoriali codificatori di comportamenti. E in questo excursus completo di come, dove e cosa mangia l'uomo moderno, la brillante penna del padre di Carvalho viene intinta anche nelle salse servite nei fast food... offrendoci un piatto che vale la pena assaggiare!
«La gastronomia è un sapere gratuito come pochi, in quanto modifica artificialmente il rapporto sapere-necessità dell'alimentazione. La si può difendere solo a partire da uno spirito ludico poiché il gourmet, appena cade nella tentazione del settarismo e del dogma, diventa un pedante arbitro del nulla. Per fortuna, i critici culinari -compresi quelli spagnoli - hanno rifiutato il modello del gourmet selettivo e dittqforiale, codificatore di comportamenti, e l' hanno sostituito con quello dell' orientatore che propone una conoscenza complice attraverso il filtro dell'ironia comprensiva nei confronti di un vizio innocente. La gravita nella conoscenza gastronomica è riservata al gourmet parvenu rifugiato nel penultimo territorio della singolarità rimasta all'opera unica e fugace.»