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Sonorita' del visibile
Longo
- Collana: Musica, cinema, immagine, teatro
n. 27 - Pagine 190 - Formato 17x24 - Anno 1999 - ISBN 9788880632412
Argomenti: Cinema
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Prezzo di vendita: 12.91
Note: Regione Emilia Romagna- Immagini, suoni e musica nel cinema di Michelangelo Antonioni - A cura di Alberto Achilli, Alberto Boschi, Gianfranco Casadio
Caratteristiche:
brossura, illustrato a colori

Note di Copertina
Questo volume raccoglie i testi delle relazioni tenute al convegno Le sonoritą del visibile. Immagini, suoni e musica nel cinema di Michelangelo Antonioni, svoltosi a Ravenna il 21 e il 22 maggio 1999. Concepite come parte integrante ed evento conclusivo di una pił vasta iniziativa dedicata dalla cittą di Ravenna al regista ferrarese, suo cittadino onorario, le due giornate di studio si proponevano di circoscrivere, all'interno di uno degli universi filmici pił dibattuti degli ultimi decenni, alcuni territori, se non del tutto vergini, ancora poco esplorati dal lavoro interpretativo passato e recente.
Gli interventi qui raccolti affrontano dunque aspetti differenti del cinema di Antonioni, concentrandosi tanto sulla poetica complessiva che su specifici problemi di stile: l'analisi di Giorgio Tinazzi si sofferma sull'attivitą di Antonioni critico cinematografico, quella di Antonio Costa approfondisce il concetto di "epifania" attraverso un raffronto con il cinema di Fellini, Domčnec Font prende in esame l'uso del colore e i rapporti di Antonioni con la sperimentazione europea coeva, Michele Canosa propone un'originale rilettura di Blow-up, un'ampia sezione del volume si concentra in modo specifico sul variegato universo musicale e sonoro dei film di Antonioni, raccogliendo gli interventi di Alberto Boschi (sull'universo sonoro antonioniano), Michel Chion (su Antonioni "prosatore del suono"), Roberto Calabretto (sul compositore Giovanni Fusco, per anni fra i pił stretti collaboratori di Antonioni) ed Ermanno Comuzio (sul valore del connubio Fusco-Antonioni nel quadro delle convenzioni musicali dell'epoca). A seguire, le testimonianze di Alessandra Cesselon, figlia di Angelo, autore dei bozzetti per i manifesti dei primi film di Antonioni, e di Francesco Maselli, collaboratore del regista ferrarese agli inizi della sua carriera cinematografica.
Come č tradizione della linea editoriale di questa collana, corredano il volume una filmografia completa, comprensiva di sinossi e giudizi critici coevi, e un'ampia sezione iconografica che raccoglie gli affissi di tutti i film di Antonioni.

Indice - Sommario
Presentazione Lorenza Davoli
Prefazione
Saluti inaugurali
Franco Alberto Gallo
Noemia Piolanti
Alberto Cassarli
Antonio Costa
Giorgio Tinazzi
Michelangelo Antonioni critico cinematografico
Antonio Costa
Antonioni e Fellini: epifanie
Michele Canosa
"Blow-up": il cerchio e l'elica
Roberto Calabretto
Giovanni Fusco: musicista per il cinema di Antonioni
Domčnec Font
Macchie, corpi, fantasmi. Il colore nel cinema di Antonioni
Alberto Boschi
"La musica che meglio si adatta alle immagini":
suoni e rumori nel cinema di Antonioni
Michel Chion
Antonioni prosatore del suono
Ermanno Comuzio
Tradizione e innovazione nella musica per film: il connubio Fusco-Antonioni
Alessandra Cesselon
La pittura cinematografica di Angelo Cesselon per i film di Michelangelo Antonioni
Francesco Maselli
I miei esordi con Michelangelo
Maurizio Baroni
Cinque artisti per i manifesti dei film di Michelangelo Antonioni
Paolo Micalizzi
Nota biografica
Alberto Achilli, Gianfranco Casadio
Schede dei film
Bibliografģa essenziale
Indice dei film

Prefazione / Introduzione
II presente volume raccoglie i testi delle relazioni tenute al convegno "Le sonoritą del visibile. Immagini, suoni e musica nel cinema di Michelangelo Antonioni", svoltosi a Ravenna il 21 e il 22 maggio 1999 e organizzato dalla Facoltą di Conservazione dei Beni Culturali dell'Universitą di Bologna in collaborazione con la Fondazione Flaminia, la Provincia e il Comune di Ravenna, la Regione Emilia Romagna, il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Universitą di Bologna e altri Enti e Istituzioni.
Concepite come parte integrante ed evento conclusivo di una pił vasta iniziativa dedicata dalla cittą di Ravenna al maestro ferrarese, le due giornate di studio si proponevano di circoscrivere, all'intemo di quello che Domčnec Font, nella sua relazione, definisce come "uno degli universi filmici pił dibattuti degli ultimi decenni", alcune zone o territori se non del tutto vergini ancora poco esplorati e colonizzati dal lavoro interpretativo passato e recente. Cosģ Giorgio Tinazzi ha preso in esame la produzione critica del giovane Antonioni, mettendone in luce tanto gli elementi di originalitą in relazione al contesto della cultura cinematografica italiana fra i Trenta e i Quaranta che i numerosi punti di contatto con la sua successiva attivitą di cineasta; attraverso una penetrante rilettura di Deleuze, Antonio Costa ha istituito un parallelo fra il motivo iconografico delle apparizioni felliniane e quello delle "epifanie" antonioniane; Leonardo Quaresima si č concentrato sul ruolo del paesaggio industriale nei primi documentar! del regista ferrarese, rinvenendovi la stessa tensione fra realismo e astrazione e la stessa fascinazione verso le forme e gli spazi dell'architettura moderna che contraddistingueranno le opere della maturitą; Domčnec Font ha riflettuto sul significato della conversione definitiva di Antonioni al colore a partire dal 1964, l'anno di Deserto rosso, mettendo il luce le analogie e le differenze fra il suo approccio e quello degli altri capiscuola del cinema della modernitą (Godard, Bergman, Resnais...)