Home Novità Editori Ricerca Carrello

Condizioni ] Ospiti ] Promozioni ] Ricarica ]


Ricerca veloce

 

Home
Novità principali
Altre Novità A-L
Altre Novità M-Z
Editori
Ricerca
Carrello

Condizioni
Ospiti
Promozioni
Ricarica

Fino al 31/8/2010 promozione del 15% sul catalogo Baldini Castoldi Dalai

Stefano Marcelli

Madre di tutti

Fazi - Collana: Le vele

n. 19 - Pagine 221 - Anno 2003 - ISBN 9788881123681
Argomenti: Narrativa
Normalmente spedito in 3-5 gg. lavorativi

Fuori catalogo


Note: Romanzo all'indietro

Caratteristiche: brossura, copertina plastificata

 

Note di Copertina

"Voi sapete che la Madonna è chiamata Madre di tutti: di tutti gli uomini intendo.
Secondo me, questo ha a che fare con l'evoluzione della specie"

Nell'estate del 1998 mi ero messo in cerca del soggetto per un nuovo romanzo. In quei giorni incontrai per caso un parente che aveva intrapreso l'attività di antiquario. Mi invitò a visitare il suo nuovo negozio e io l'accontentai. Quando vidi il quadro del Novazio, non immaginavo che ne avrei tratto una storia, perché spesso le persone e gli oggetti che saranno importanti nella nostra vita, al primo incontro possono sembrarci anonimi e stranieri. Ricordo di averlo spostato per osservarlo meglio, facendo attenzione a non ferirmi con i chiodi arrugginiti che spuntavano dal telaio sfasciato. Anche l'immagine era diffusamente danneggiata, tuttavia la data 1544 e il prezzo conveniente al quale mi veniva offerto mi convinsero ad acquistarlo. Il restauratore Massimo Facchini, a cui subito l'affidai, ritrovò dietro una traversa una lettera autografa del pittore, che ho fatto autenticare dal calligrafo di fama internazionale Brody Neuenschwander. Il titolo Madre di tutti che ho dato al dipinto e al romanzo mi è stato suggerito dal contenuto della lettera. Poiché non è stato possibile inserire nel libro tutte le immagini che avrei voluto, ho pensato di offrire ai miei lettori qualche pagina sulla rete. Sono sicuro che ne resteranno sbalorditi, come è stato e continua a essere per me.

Nel 1544 a Sassofratto in Valcanale, durante il papato di Paolo III, il pittore Immanuel Novazio detto el Pota finisce al rogo per eresia. Motivo della condanna: l'aver dipinto, su commissione del principe Alberto Federici, una Vergine Maria di colore, con gli attributi della dea pagana venerata a Efeso come Madre di tutti e un pesce d'oro al posto del Bambino Gesù. Valcanale, oggi. Sassofratto è una rinomata località turistica e il castello Federici è diventato un museo. Qui, nella casetta adiacente al castello, vive Lisa, l'anziana figlia dell'ultimo custode. Con lei c'è sua nipote, la piccola Martina, una bambina misteriosa e geniale, capace di parlare tutte le lingue e di leggere nel pensiero. Martina sostiene di essere la reincarnazione della Madonna nera del dipinto e sta preparando qualcosa che stravolgerà la vita della nonna e la sua memoria più profonda… Questo è soltanto un assaggio della lussureggiante fantasia di Marcelli che, come ne La storia infinita di Michael Ende, prende il via da un libro magico e "insolente" che attraversa epoche e civiltà. Madre di tutti ci fa rivivere la storia del genere umano, ridisegnata secondo un'intuizione straordinaria: il male coincide con la rotazione terrestre e la deriva dei continenti. In una commistione di finzione e realtà storica che non ha uguali nella narrativa contemporanea, se non nelle visioni di Dino Buzzati e nelle premonizioni di Philip Dick, personaggi come Plinio il Vecchio, Nostradamus, Wegener e Mussolini diventano testimoni di un'Origine ben diversa da quella che siamo soliti immaginare, e che riguarda il destino di ogni essere vivente fino al più piccolo frammento del mondo.


 

Prefazione / Introduzione

Un brano:
"Io sono un credente", tenne a sottolineare il giovane. "Ma che le formiche vogliano sacrificarsi alla Vergine mi sembra un'interpretazione superstiziosa e pagana."
"Siete cattolico?"
"Sì!", confermò l'altro orgoglioso.
"A me mancano solo il Sacerdozio e l'Estrema Unzione, e dopo questi avrò la collezione completa dei sette sacramenti." Eugenio rise, mentre il giovane storceva il naso. "Però sono altre le cose in cui credo: una di queste è l'istinto. E la religione è un istinto, il tempo ne cambia le forme ma non l'essenza. Vedete, un grande numero di chiese e santuari dedicati a Maria sorge su rovine di templi in cui si veneravano le dee Salus, Artemide, Cerere e Cibele. Erano madonne anche loro, con tanto di preti, fedeli e processioni. Vi ho detto che la lettura di Fabre mi ha fatto riflettere, ma contrariamente a lui io sono un profondo sostenitore di Darwin. Sono sicuro che tra Madonna e formiche c'è un legame non casuale. Come entomologo, voi mi insegnate che in una famiglia di formiche, di api e di altri insetti sociali, gli individui sono tutti figli della medesima regina, perché soltanto lei fa le uova."
"Infatti è così", approvò il giovane.
"Ora voi sapete che la Madonna è chiamata madre di tutti, di tutti gli uomini, intendo. Secondo me, questo ha a che fare con l'evoluzione delle specie. Tracce dei comportamenti animali residuano in noi uomini, che discendiamo non solo dalle scimmie ma da tutti gli altri animali. Basti pensare a quanto abbiamo desiderato volare. Perciò, conserviamo qualcosa anche delle formiche. Le autorità ecclesiastiche sono molto suscettibili su questo punto, tanto da continuare ad osteggiare le teorie di Darwin".
Il giovane ascoltava con ammirazione e un pizzico di disappunto.
"Badate, non voglio offendere né banalizzare la vostra fede, ma se permettete l'idea della Madonna come madre di tutti gli uomini è un residuo del comportamento degli insetti sociali. Pur non essendo più possibile nel piano fisico, quella forma di riproduzione continua nella specie umana sotto forma di mito. E a questo proposito vi consiglio di leggere il saggio di Bouvier Il comunismo tra gli insetti.


Inizio

 

Sito ottimizzato per una visualizzazione a 1024x768 pixel

Liberweb S.r.l. - Tel. +39 011 403 0358 (LU-ME-VE 09.30-12.30 14.30-17.00 - MA-GI 09.30-12.30)
- Fax +39 011 403 7660 - E-mail info@liberonweb.com  - P.IVA 07981840015